Tecnica pratica per eliminare Fobie e Traumi. (The V-K dissociation phobia cure)

Ciao, questa è una famosa tecnica, usata soprattutto in PNL, per eliminare le fobie o i traumi.

Il termine tecnico, se vuoi saperne di più, è: “The V-K dissociation phobia cure”

L’esercizio che segue serve per dissociare le sensazioni dalle immagini che scatenano la fobia in questione o per uscire da eventuali traumi del nostro passato. Le fobie più diffuse sono per i ragni, serpenti, api, vespe, topi, ma sono anche comprese le paure degli ascensori, dell’acqua, degli aerei, del parlare in pubblico, e di tutte le fobie più bizzarre…

Qualsiasi cosa che ti blocca dal fare qualcosa o scateni una reazione, incontrollata/esagerata si può risolvere con questa tecnica.

Prima dobbiamo però fare un minimo di premessa:

Una Fobia è una reazione spropositata ad un determinato evento che non costituisce un vero pericolo che giustifichi la reazione.

Chi ha paura dei ragni reagisce in maniera esagerata in confronto al pericolo che quel piccolo esserino potrebbe effettivamente creare. Stessa cosa per chi ha paura degli ascensori, è uno dei mezzi più sicuri in assoluto ma chi ne ha paura non riesce a salirci neanche sforzandosi e se lo fa è preda di attacchi di panico.

Un trauma è invece un’esperienza passata che ha lasciato il segno nel tuo inconscio, potrebbe essere stato un grave incidente stradale o la morte improvvisa di un parente e creare del disagio nella nostra vita presente.

Un’altra cosa che bisogna sapere è che l’inconscio è più potente della parte razionale di noi stessi, infatti chi si rende conto che la sua fobia è assurda, comunque non riesce a controllarsi quando questa si scatena. Se per esempio la fobia riguarda i serpenti e il soggetto vede un serpente dentro una teca di vetro, chiaramente al sicuro, comunque la reazione spropositata potrebbe avvenire lo stesso. Questo succede perché il cervello è una macchina che funziona con degli automatismi e quando ne parte uno in automatico è difficile fermarlo. Come quando viene schiacciato un bottone e automaticamente scatta una reazione. Per reagire in maniera differente bisogna riprogrammare il nostro cervello come fosse un computer.

Ciò ci porta ad un’altra considerazione: sapere l’origine della nostra fobia non serve a niente. Andare a scavare nel nostro passato per scoprire l’episodio che ha creato il trauma o la fobia, non aiuta a risolvere la situazione, anzi, a volte la peggiora perché se l’inconscio sotterra alcuni eventi della nostra infanzia forse è meglio non andare a risvegliarli per non riprovare di nuovo le brutte sensazioni che abbiamo dimenticato…

Al contrario, posso benissimo ricordarmi che da bambino ho rischiato di affogare ed oggi ho paura dell’acqua ma quando sono sul bordo della piscina comunque non riuscirò ad entrare neanche con la forza. La forza di volontà non c’entra niente perché le fobie e i traumi sono a livello inconscio e quella parte della nostra mente non ragiona ma reagisce d’istinto, come quando vedi all’improvviso un oggetto arrivarti addosso e di scatto lo prendi al volo o ti sposti per schivarlo, tutto avviene in automatico senza il tuo permesso cosciente e razionale. Quindi non è questione di forza di volontà, di come siamo fatti, del nostro carattere, ecc..

Un’altra cosa che dobbiamo renderci conto per affrontare al meglio la situazione è che di solito si tende a generalizzare la fobia in questione. Leggi attentamente questi 2 dialoghi tra Terapeuta e Paziente:

P: Dottore io ho il terrore dei ragni e quando ne vedo uno comincio a strillare come una pazza

T: Ma di quali ragni ha paura?

P: Tutti indistintamente, li odio!

T: Anche se vede un ragno fermo a venti metri di distanza? Anche i ragni di peluche o di plastica? Anche i ragni che vede in foto? E se vede un ragno in un cartone animato?

P: Beh no, quelli no.

T: Ah allora non proprio tutti i ragni…

Questo dialogo apre la mente del paziente che ha sempre (generalizzato) fermamente creduto di essere terrorizzato da tutti i ragni e predispone l’inconscio alla possibilità che se ne esistono alcuni che non fanno scattare la fobia allora c’è la possibilità che questi includano anche quelli veri. Altro dialogo di esempio:

P: Dottore io ho paura dell’ascensore e non riesco proprio a farmela passare. Se devo prenderne uno mi sento soffocare, mi viene l’ansia e attacchi di panico.

D: Ma quale tipo di ascensore la spaventa?

P: Tutti indistintamente, è più forte di me, se ne vedo uno è un disastro!

D: E se l’ascensore lo vede in un film? Se l’ascensore è fermo perché guasto potrebbe entrarci? Se l’ascensore fosse tipo un cestello elevatore, aperto e senza soffitto? Anche le giostre fanno lo stesso effetto?

P: Beh no, in questi casi cambia la situazione.

Anche qui l’inconscio si rende conto che ha sempre generalizzato la sua fobia esagerando nelle occasioni immaginate. Inoltre quando il paziente dice “è più forte di me”, lo crede perché ignora il fatto che non è “lui” che ha paura ma è piuttosto una risposta del suo inconscio, una reazione in una parte del cervello che è fuori dal nostro controllo quindi non ci vuole più forza di volontà o un carattere migliore per risolvere, ma altro. Chi di solito ha queste fobie crede di “essere” fobico e non di “fare” il fobico. Questo è un altro particolare importante da sapere e cioè che la reazione esagerata è una serie di immagini, pensieri e azioni che si svolgono contro la nostra volontà e quindi basta insegnare al nostro inconscio a fare diversamente, altre azioni quando si sviluppa la situazione fobica. Se invece si crede di essere malati, sbagliati, deboli o qualsiasi altra etichetta che ci definisce “qualcosa”, allora sarà più difficile pensare di poter “cambiare”. Non c’è niente che non va in una persona con una fobia. Deve solo cambiare pensieri e azioni quando si presenta la causa.

Ricapitolando è una questione di processi mentali e azioni fisiche che “fai”. Non è una caratteristica della persona, del suo carattere o del suo “essere”. (per più info leggi qui)

Ora passiamo alla tecnica da eseguire:

Il tuo cervello in passato ha creato un’associazione ad un evento. Questo avvenimento ha creato quell’associazione in pochissimo tempo e quindi può in pochissimo tempo sostituirla con qualcosa di più utile per il tuo benessere.

Immagina come sarà meraviglioso non dover più avere il disagio che ti provoca la tua fobia. Immagina te stesso che non ha più paura e si gode senza più alcun imbarazzo la situazione che si crea. Se hai paura delle api o altri insetti, immagina di poter giocare felice con la tua famiglia in un prato senza curarsi più di chi ci svolazza intorno.

Nota:
Questa tecnica è potentissima e riconosciuta a livello mondiale, ma richiede un minimo di pratica o di familiarità con i concetti di consapevolezza, PNL o altri tipi di sistemi che riguardano il cambiamento. Lo specifico perché qualcuno dice che la tecnica non funziona… Chiarisco che la tecnica è stata creata e testata da molto tempo e da terapeuti molto preparati. Il test è stato effettuato a campione su migliaia di persone di tutte le culture, età e con le fobie più svariate possibili. Quindi, se per te è la prima volta in assoluto che senti parlare di argomenti riguardanti il cambiamento, magari approfondisci il discorso prima di provare la tecnica su te stesso.

 

Bene iniziamo:

L’esercizio che vuoi svolgere è di pura immaginazione. Immaginare nella tua mente la situazione che ora ti spiego:

Prima di fare l’esercizio ti spiego cosa intendo quando dirò di immaginarti in “prima persona” o “terza persona”. In prima persona vuol dire che immagini una situazione vista da dentro il tuo corpo, con i tuoi occhi e sentita con le tue orecchie come quando vivi una qualsiasi esperienza nella realtà. In terza persona invece vuol dire che tu ti vedi da fuori, visualizzi il tuo corpo come se guardassi un film del tuo passato, ti vedi interamente dall’esterno.

Svolgimento:

Ti metti seduto o sdraiato comodo e in silenzio. Cerca di non avere persone o cose intorno a te che possono disturbarti. La sera a letto prima di addormentarti è l’ideale, c’è silenzio, è buio e sei sdraiato comodo. Inoltre il cervello elabora meglio le ultime informazioni prima di cadere nel sonno.

Inizi a rilassare spalle, collo e tutto il resto del corpo respirando un pochino più profondamente del solito, gonfiando l’addome e non il petto. Dopo qualche respiro profondo e quando ti senti rilassato, chiudi gli occhi e inizia a immaginare (o pensare se non sei una persona che usa molto le immagini) di entrare in un cinema dove ci sei solo tu, scegli un posto in platea più o meno al centro della sala, non in prima fila. Il cinema però ha uno schermo piccolo come una televisione e si vede giusto giusto. Ora immagina di staccarti dal tuo corpo seduto in platea (come un fantasma lascia il corpo del posseduto) e di recarti in sala proiezione, dove c’è una bella finestra da cui puoi vedere te stesso seduto in platea, in terza persona e più in fondo vedi il piccolo schermo del cinema.

Nello schermo proiettano il film di te stesso che vive la sua situazione fobica. Come se qualcuno ti avesse filmato l’ultima volta che hai avuto paura reagendo esageratamente. Se per caso conosci la motivazione della tua fobia e ti ricordi l’avvenimento che nella tua infanzia l’ha innescata, NON usare quell’episodio, ma usa quello più recente dove la fobia si è rivelata normalmente.

Il film è in bianco e nero ed inizia con un fermo immagine di te stesso tranquillo (in terza persona essendo un filmato) che non ha ancora vissuto la sua fobia. Quindi: tu sei in prima persona in sala proiezione che guardi te stesso seduto in platea in terza persona che guarda questo schermo dove c’è il film bianco e nero di te stesso l’ultima vota che si è scatenata la fobia.

Faccio un esempio con la fobia delle api. Immagina il film di te stesso a casa tranquillo con la tua famiglia. Nel film c’è una finestra aperta, entra un’ape ma il te stesso del film non se n’è ancora accorto. Tu in prima persona, sei tranquillissimo perché sei in sala proiezione e guardi te stesso in terza persona tranquillissimo seduto nel cinema che guarda quel piccolo monitor dove c’è un altro te stesso in bianco e nero. Quando, nel film, l’ape passa davanti al te stesso in bianco e nero, immagina di vederlo reagire in maniera spropositata ed esagerata gridando e scappando come un matto. A questo punto il film prosegue con il te stesso agitatissimo che vede l’ape uscire dalla finestra, piano piano si calma e chiude quest’ultima facendo un respiro di sollievo. Ritorna ad essere, sempre nel film, sereno come prima.

A questo punto stoppi il film con l’immagine di te nello schermo che è di nuovo tranquillo. Sempre in bianco e nero, schermo piccolo e tu che guardi dalla sala proiezione, te stesso seduto al cinema che guarda lo schermo. Nota quanto la circostanza sia comica, non avendo vissuto tu, la vera esperienza ti viene da ridere vedendo la tua solita reazione esagerata e ti rendi conto dell’assurdità della situazione vista nel filmino.

Adesso viene il bello: devi immaginare di entrare nel film, nel te stesso del fermo immagine a film terminato. Ora sei te stesso in prima persona e vedi casa tua dall’interno, a colori e grandezza naturale. A questo punto immagina di riavvolgere il film fino al punto di partenza in maniera rapidissima, come se avessi un elastico dietro la schiena che ti tira indietro velocemente fino al punto prima che l’ape entrasse dalla finestra. Il riavvolgimento deve essere brevissimo, circa 3 secondi, deve essere vissuto in prima persona a grandezza naturale e tutto a colori. Come quando rivedi la moviola al contrario in tv, solo che tu sei l’attore del filmato riavvolto.

Immagini velocemente di aprire al contrario la finestra, cammini all’indietro, vedi l’ape che entra dalla finestra volando al contrario, tu che corri al contrario spaventato, la tua reazione esagerata alla vista dell’ape, tu che torni ad essere tranquillo ed infine l’ape che esce dalla finestra sempre volando all’indietro. Il filmino riavvolto al contrario finisce con te stesso tranquillo e pacifico.

Ora immagina uno schermo enorme bianco per 10 secondi circa e ripeti l’ultima parte, quella riavvolta al contrario. Sei di nuovo alla fine del film, in prima persona, vedi a colori e sei tranquillo perché l’ape è uscita di casa, hai chiuso la finestra e sei fuori pericolo. Riavvolgi il film velocissimo al contrario fino all’inizio prima che l’ape entrasse. Sempre tutto in prima persona, grandezza naturale e a colori.

Ripeti lo schermo bianco e il riavvolgimento del film almeno 6 volte. Da una volta all’altra parti sempre dalla fine, rilassato, scampato pericolo e in prima persona.

Finito! Tutto qui! Sembra facile? Lo è, solo che nessuno ti dice queste cose gratis…

Ok? Riepilogo:

  1. Cinema vuoto, sei solo tu e ti siedi al centro della platea.
  2. Ti distacchi da te stesso e vai su in sala proiezioni dove vedi te seduto ed un piccolo schermo in bianco e nero con un altro te stesso in un fermo immagine.
  3. Parte il film che tu guardi dalla sala proiezione, guardando te seduto.
  4. Nel film in bianco e nero sei tranquillo, entra l’ape, la vedi, fobia esagerata, scappi, l’ape esce, chiudi la finestra e ritorni calmo.
  5. Stoppi il film con te stesso rilassato.
  6. Entri in prima persona nel te stesso del film e riavvolgi (circa 3 secondi) vivendo dal vivo tutto al contrario ma stavolta a colori; calma, apri finestra, ape entra all’indietro, scappi al contrario, vedi l’ape, esce l’ape volando al contrario, sei calmo. Stop!
  7. Schermo bianco gigante per 10 secondi.
  8. Ripeti il punto 6 e 7 per almeno 6 volte.

A questo punto il tuo cervello ha riprogrammato associazioni e pensieri a riguardo. Io ho fatto l’esempio dell’ape perché era la mia di fobia ma ovviamente riadattalo alla tua. Poi verifica se è realmente passata.

Non essere incredulo e non storcere il naso diffidente. Questa è una tecnica che ha molti anni ed ha fatto guarire moltissime persone da fobie e traumi molto più pesanti di questo. Se non mi credi cerca su internet “The V-K dissociation phobia cure”. Molte volte funziona senza dover fare l’esercizio ma solo per il fatto di venire a conoscenza di un sistema per farla passare…

Addirittura potresti rimanere piacevolmente scioccato da quanto facile è stato. Non te né curare, sono molte le cose che non sappiamo riguardo al funzionamento del nostro cervello e chi sa queste cose si fa pagare molti euro a seduta.

Pensa invece a quanti momenti liberi e felici ci saranno d’ora in avanti senza più il tuo problema.

Se vuoi provare rileggi con calma il tutto, se puoi stampala e portatela a letto, così la leggi prima di eseguire l’esercizio. Ricorda la differenza tra terza persona e prima. Se hai domande scrivimi pure.

Marco

🙁 🙂 😀 Ti è piaciuto l'articolo?
Facci sapere cosa ne pensi Votandolo!

Un Regalo per te

Metti in pratica il Cambiamento

Ti lascio inserendoti il link che potrebbe esserti utile per saperne di più su come aumentare la propria consapevolezza e su come mantenere uno stato emotivo positivo

Prova GRATIS il nuovo corso Eureka!

Un'Emozione Nuova

Un'emozione Nuova

Testi consigliati


Marco

Sono Marco Odino, classe '72, autore di VeritaRelative.it. e del corso Eureka!® al suo interno. Affascinato e incuriosito dallo scoprire come funzionano gli esseri umani, (questo miscuglio di corpo, mente e anima), sono diventato un appassionato Ricercatore di tutto ciò che riguarda il Benessere Emotivo. Dalle antiche filosofie Orientali a quelle più moderne Occidentali. ;-)

Disclaimer, leggere con attenzione

Tutti i prodotti acquistabili su questo sito hanno la garanzia 100% soddisfatti o rimborsati.

I risultati e l'efficacia degli info-prodotti e delle metodologie suggerite, non sono in nessun modo garantiti in quanto di tipo assolutamente soggettivo e personale. Testimonianze che dichiarano di risultati specifici sono assolutamente soggettive e non sono garantite; gli esiti possono variare da soggetto a soggetto. Quanto riportato in questa pagina a titolo di recensione del prodotto è puramente personale e in forma di opinione. NON garantisce nessun tipo di risultato e non sostituisce il consulto medico.

Le informazioni contenute in questo sito web sono solamente a scopo informativo e non intendono sostituire il consulto da parte di un medico. Le recensioni si basano su materiale ed informazioni di natura generica prese dal sito ufficiale del produttore e/o fornitore, informazioni reperibili di dominio pubblico e facilmente accessibili. Non è possibile ritenere il sito responsabile riguardo l'accuratezza, completezza o veridicità del materiale pubblicato né per eventuali danni fisici o morali derivanti dall'uso improprio dei contenuti pubblicati. Il sito web non è ne produttore e/o fornitore dei prodotti che recensisce.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Per offrirti la migliore esperienza di navigazione usiamo i cookie, anche di terze parti Cookie Policy

Chiudi