IL CONCETTO DI LIBERTA’

Bene, eccoci di nuovo qui…

Hai fatto una piccola prova rallentando i pensieri? Sei stato presente e consapevole con tutto te stesso durante un pensiero o un fatto capitato?

Ricordati di r a l l e n t a r e, pensieri, azioni, belli e brutti. Quando dico di rallentare le azioni non voglio dire che ci devi mettere il doppio del tempo, ma di essere coscientemente presente in quello che capita nella testa mentre fai qualcosa, così lo puoi vedere e cambiare se vuoi. Se devi fare qualcosa di fretta, mettici pure la velocità giusta, ma vivi il momento senza pensare al passato o al futuro.

Comunque si può cominciare ad applicare il rallentare alle cose che non richiedono stress. Poi quando sei pronto passi a cose più difficili.

😉

Ricordati che non è difficile, ma è solo che non l’hai mai fatto… Datti un po’ di tempo per provare, non vorrai mica riuscire subito al primo colpo…?

Non pensare che sia difficile o una cavolata. Non giudicare prima di averci provato sul serio. Fai passare un pochino di tempo prima di esprimere un giudizio, hai appena iniziato il corso.

🙂

Complimenti vivissimi se hai già provato anche solo una volta a vedere alla moviola un pensiero, un comportamento, un immagine, un film, un dialogo, qualsiasi cosa ti passa dentro a quel budino blu chiamato cervello. Anche se fosse successo alla fine, essere riuscito solo ad osservare il ricordo immediato di ciò che è avvenuto E’ UN GRANDE SUCCESSO!

Poi se sei già diventato un campione di cervello tartaruga, meglio.

Budino blu è il mio avatar per il cervello, hai deciso come fare l’AVATARO? Quaderno, file di testo o cosa?

Bene, vedrai che ti sarà utile.

Parliamo della mentalità con cui fare il corso. Sappi che non è una gara, non c’è un tempo minimo o massimo per la riuscita del rallentare. Ognuno ha i suoi tempi, c’è chi viene da decenni di pensieri fulmine a 1000 km all’ora e può sembrare difficile trovare il freno per rallentare, mi viene in mente Andrea che aveva come avatar del rallentare proprio l’immagine mentale del piede destro che schiacciava il freno della macchina! Poi ha cominciato a prenderci la mano e anche in mezzo alla gente mimava con il piede il pestare del freno. Ve lo immaginate una persona che d’un tratto schiaccia qualcosa che non c’è… altro che parlare da soli…   🙂

Non è una gara, non è una competizione, non esistono fallimenti ma solo tentativi da affinare.

Una delle prime cose da cancellare della nostra cultura occidentale è proprio la competizione, questo continuo paragone con gli altri, voler essere più bello, più bravo, più ricco…. di chissà chi poi.

La competizione deve essere un accessorio “facoltativo” per lo sport, giochi e sfide, non una regola fissa di ogni cosa che facciamo. Ognuno di noi nasce e cresce con talenti e caratteristiche differenti, è assurdo continuare a gareggiare su tutto.

Immagina se un’aquila sfidasse un coniglio in una gara di volo. Oppure una scimmia che sfida un delfino a salire su di un albero. Ognuno di noi ha un “talento” diverso.

Siamo degli esseri così complessi, così unici, abbiamo milioni di cose da poter fare, che ognuno di noi può essere campione di qualcosa, e chissenefrega di chi è più bravo!!!

PARTECIPARE e VIVERE, sono le uniche cose importanti, questo ci vogliono sempre. Non puoi chiuderti in casa e non uscire più, per poter evitare sofferenze al prezzo di evitare le corrispettive gioie.

Se credevi che chiudersi a guscio, serviva a proteggersi, stavi commettendo un grave errore. Non solo perché così ti precludi ogni accesso anche alle belle esperienze, ma perché non siamo fatti per vegetare, nessun essere vivente lo fa.

Madre natura ci ha dotato di curiosità perché noi esplorassimo il mondo e non per trovare un buco, il più comodo possibile, da chiudercisi dentro.

Qui siamo per imparare a migliorare noi stessi, guarda il più piccolo passo in avanti che fai, non stare a giudicarti, se vuoi guardare gli altri fallo con saggezza, sapendo che tanti sono i più bravi quanti sono i meno bravi. E’ se trovi uno più bravo di te, sicuramente tu sarai più bravo di lui in qualcos’altro. E’ questione di punti di vista. Non stare sempre girato dal lato dei migliori. Girati e ne vedrai altrettanti dall’altro lato.

Guarda i migliori solo come stimolo per fare oggi un altro passettino in avanti e poi guardati solo i TUOI PIEDI!

Dicevamo, r a l l e n t a r e…

Ci sono momenti e stati d’animo in cui viene più facile e altri in cui sembra impossibile, tipo quando sei stanco/a… La stanchezza è una brutta bestia, ci fa prendere cattive decisioni. Mai prendere una decisione quando si è stanchi…

Anche qui, nessun problema, sappi solo che si inizia con una volta al giorno, poi diverranno 2,3,4,5,6 e fino ad essere una bellissima abitudine, soprattutto quando rallenti le esperienze ed i pensieri positivi, quelli che ti fanno percepire belle sensazioni. Inizia a provare dove ti ricordi e dove credi essere più semplice.

Che goduria, che gioia quando assapori lentamente quei momenti, anche se hai avuto una settimana d’inferno, arrivano 5 minuti di piacere nel fine settimana e tu riesci a farli diventare 10,20,40… gustandoteli… vivendoteli… senza farli scappare subito via… aaahhhhaaahh che sensazione magnifica…

Ricorda che le persone che hanno difficoltà sono le più intelligenti. E’ purtroppo la loro spiccata intelligenza a mettersi di continuo in mezzo alle cose più semplici rendendole complicate! Lasciala perdere per una cosa semplice come il pensare più lentamente, non ti serve! E’ troppo facile da fare, devi solo ricordarti.

Andiamo avanti.

Oggi parliamo di Libertà. Pronto? Cancella ciò che sai già, non giudicare mentre leggi ma fai la prova e poi mi dici, sentiti entusiasta come un bambino di imparare tra qualche secondo una cosa nuova, fidati di me, lasciati guidare e infine 2 bei RESPIRONI di pancia, un SORRISO, SCHIENA DRITTA e fiera!!! Via.

manicarcere“E così nacque il solito nuovo giorno che lo svegliò. E dopo essersi svegliato nella sua cella buia e umida cercò di rendersi conto di che giorno era e di quanti anni fossero già passati. Niente da fare. Aveva oramai perso il conto. Eppure ci fu un giorno che qualcuno lo rinchiuse li dentro. Tutti i giorni scorrevano uguali, sentiva sempre la stessa sensazione di straziante angoscia, a volte rabbia, a volte apatia, noia. Inoltre il destino sembrava prendersi gioco di lui, la piccola finestra che dava sull’esterno del carcere, affacciava su di un bellissimo parco naturale, dove ogni tanto lui si sporgeva per vedere uomini e donne felici che correvano gioiosi, facendo gustosi picnic, giocando a rincorrersi e ridendo a crepapelle. Che ingiustizia! Era già talmente dura stare la dentro che non ci voleva proprio un panorama del genere. Quando un giorno… per caso, mentre stava osservando dei ragazzi giocare felici con una palla, capitò che quest’ultima, fini ai piedi del muro della prigione proprio sotto la finestra della sua cella. Chi corse a recuperare il pallone notò quel volto triste che lo fissava e d’istinto lo salutò…” 

Dunque, libertà…

Di solito accostiamo questa parola al poter fare ciò che ci pare o alla possibilità di andare dove vogliamo. Questo per sfuggire in continuazione da tutto ciò che ci fa stare male o a disagio…

Se potessi avere tanti soldi e tanto coraggio scapperei in un paese tropicale e ricomincerei da capo…!

Quante volte abbiamo avuto quel pensiero?

Purtroppo non funziona così… puoi fuggire da una situazione in particolare che ti crea un malessere ma non puoi pensare che una situazione simile non si ricrei dovunque tu vada. E non puoi pensare che ci sia un posto sulla terra che ti faccia vivere senza problemi e completamente al sicuro da tutto… Ci sono persone che sono emigrate in paradisiache isole e filava tutto liscio, fino a che i loro vecchi problemi non si sono ripresentati anche lì… Non esiste un posto perfetto che ti ripari dalla Vita…

Oppure libertà come concetto di avere solo quello che ci aggrada, poter eliminare tutto ciò che non vogliamo nella nostra vita, cose, persone, sensazioni…

Per poter essere liberi dobbiamo capire che non possiamo evitare tutto ciò che non ci piace ed avere tutto ciò che desideriamo. La vita è fatta di un milione di sensazioni e situazioni diverse, alcune bellissime altre un po’ meno. Non può considerarsi libero chi scappa tutto il tempo.

Libertà vuol dire:

Essere in grado di godersi appieno tutte le cose belle e saper accettare e gestire tutte le cose meno belle ma che fanno parte del gioco.

I problemi ci saranno sempre, dovunque tu vada e qualsiasi sia il tuo reddito! Sempre saranno da risolvere ed appena risolti ne verranno degli altri. La libertà non consiste nel farli sparire… consiste nel sorridergli e farli dissolvere.

Se piove prendi l’ombrello, sorridi, lo apri, e ti metti a giocare saltando da una pozzanghera all’altra.

Se non hai l’ombrello, corri ridendo come un matto al riparo più in fretta possibile, ti asciughi, fai una doccia calda ed hai risolto.

Non si può chiedere alla pioggia di sparire dalla nostra vita. Bisogna affrontarla per godersi appieno il sole che domani verrà. Se ci fosse sempre il sole non te lo godresti tanto come dopo un periodo piovoso. Giusto?

Bisogna imparare a pensare che tutti hanno dei problemi, prima o dopo, grandi o piccoli e durante tutta la vita… come noi!

Immagina di fare qualcosa che ti piace, di farlo sereno, di godere appieno di quel momento. Cosa ti piace? Stare con gli amici, con i parenti, fare una passeggiata da solo, leggere un libro, guardare un bel film, avere un hobby, praticare uno sport? Pensa come sarebbe bello vivere quei minuti in totale serenità senza dover pensare ai casini della tua vita, soldi, relazioni, salute, problemi di ogni tipo. Immagina di poter staccare la spina come fai quando sei in vacanza, sempre, e ti godi la tua bella esperienza senza pensare a cosa è successo prima o a cosa hai da fare di scocciante dopo.

Non sto facendo dell’utopia, non voglio dire che esiste il modo per non avere più nessuna preoccupazione o altro. Sto solo dicendo che si può imparare ad ottenere la sicurezza necessaria per non essere più preoccupato o impaurito da ciò che la vita ci riserva di poco piacevole.

Avere il potere personale di saper gestire tutto senza panico. Avere la consapevolezza che le cose accadono… sempre e a tutti… quando sono belle te le godi al mille per cento, quando sono brutte le affronti e le risolvi con la serenità di chi non ha più paura.

La libertà non è una cosa da possedere, non è una cosa che si può comprare.

La libertà si può solo praticare, è l’atto del sentirsi libero, è la sensazione che ti avvolge calda quando sai che niente ti può scalfire, quando sai che qualunque cosa accadrà domani la affronterai di petto, vivendola, piangendo, arrabbiandoti, rattristendoti, ed il più in fretta possibile uscendone, per tornare a fare ciò che ti piace. Una serie di azioni, momenti della tua vita che affronti uno per uno senza stare troppo a ricamarci sopra. Non chiudersi in casa al riparo dal destino!

Sorge un problema, valuto le soluzioni possibili, provo ad usare quella che più mi ispira attingendo dalla mia esperienza e/o da chi ci è passato prima. Se non funziona troverò un’altra soluzione.

Se soluzioni non ci sono, cerco di superare la cosa nel minor tempo possibile per tornare a fare ciò che più mi regala sensazioni sane e belle.

Se hai un problema e LO PUOI risolvere, perché ti arrabbi?
E se hai un problema e NON LO PUOI risolvere, perché ti arrabbi?

Lo so che possono sembrare favole dette da uno che vuole fare del sano ottimismo. Non è così, Fidati! Guardati in torno, non sei l’unico ad avere problemi. I problemi ce li hanno tutti, per tutta la vita.

Qui non si tratta di pensare positivo per coprire i problemi con un sorriso ebete. Non si tratta di fare buon viso a cattivo gioco. Qui si tratta di armarsi di coscienza e conoscenza per affrontare la vita come farebbe un guerriero, un eroe e non subire con un tacito sorriso. Ma un guerriero per essere tale ha bisogno di allenamento, armi, armatura e scudo. Questo è ciò che hai cercato e finalmente trovato con questo corso.

Ci sono eroi che vanno a lavorare in fabbrica tutta la vita, sono degli ottimi genitori, sono dei magnifici compagni di vita, mandano avanti la famiglia con un bilancio che farebbe vergognare (forse) qualsiasi politico. Hanno amici che parlano bene di loro, sorridono sempre, a volte piangono e sono tristi, ma dura poco e tornano subito ad essere un esempio per tutti…

La rabbia come la tristezza, l’angoscia, la paura e tutte le brutte sensazioni che ci investono durante le vicissitudini della vita vanno accettate per quello che sono; ossia la contrapposizione di sensazioni uguali, contrarie e fantastiche come la gioia, la serenità e l’amore. Non si può avere solo la parte colorata della vita, vuoi prendere ed affrontare anche quella grigia.

Vivi quelle brutte sensazioni senza cercare di respingerle o evitarle perché le faresti solo aumentare di potenza e grandezza. Quando ti viene da piangere, piangi e poi guardati allo specchio prendendo in giro la buffa faccia che fai,   🙂   , hai presente un bimbo che si è fatto la bua e piange disperato? Ti fa sorridere, ma poi lo guardi, lo abbracci dicendogli che non è niente di grave, tutto passa.

“Stai tranquillo che andrà tutto bene!”

Questo è quello che vuoi pensare (e dire a te stesso/a) quando sei un po’ giu’. D’altronde, se ci pensi bene, la maggior parte delle volte, la peggiore delle cose che ti può capitare non è così grave come ci sembra… Facci caso, rallentando…

🙂

Ti è mai capitato di piangere a dismisura e poi finire col farti una risata? Ti sei reso conto che alla fine non era così tragico come sembrava!

Allo stesso tempo, però, non perdertici dentro. A volte ci si lascia andare al dolore, alla depressione, alla tristezza, alla paura arrendendosi. E quasi un sollievo non combattere più, si chiama Vittimismo!

Purtroppo questo è ancora peggio, si affonda talmente piano piano da non rendersi conto di quanto giù siamo finiti.

Se cadi in mare non devi agitarti come un ossesso per non affogare ma non devi neanche stare immobile aspettando che il destino decida per te. Vuoi trovare la calma necessaria per fare i metri a nuoto che servono per mettersi in salvo. Se lo fai arrabbiato, triste o in un altro stato d’animo negativo non servirà a farti nuotare più veloce… anzi!!!

Così dobbiamo affrontare la vita da adulti, difficilmente ci capiterà qualcosa di brutto, che non sia già capitato a qualcun altro, che adesso ne è uscito vivo e vegeto e lo può raccontare sereno. Inoltre tutte le cose che impariamo di importanti sono spesso la conseguenza di episodi chiave nella nostra vita, piccole bufere che hanno dato origine a nuovi periodi di sereno. Porte chiuse in faccia e portoni spalancati subito dopo.

Siamo esseri che imparano dai propri errori e dalle esperienze negative…

Se cadi e ti sbucci un ginocchio non è piangendo o lamentandoti per tre giorni che guarisci prima, piangi pure, 10 minuti, ma poi disinfetta la ferita e mettici un cerotto. Se poi vuoi un bacio sulla bua, vai pure dai tuoi cari…  🙂

Se buchi una gomma, quanto tempo ti ci va per cambiarla (o chiamare qualcuno che lo faccia per te 🙂 )? Quanto tempo? Ok, 20 minuti? Ora immagina la scena di te che lo fai fischiettando una canzone allegra o lo stesso te che lo fa tirando giù tutti i santi dal calendario! Che differenza di tempo pensi che ci sia?

Immagina di tornare a casa tutto sporco di grasso e scoppiare a ridere quando ti guardi allo specchio scoprendo che ti sei grattato in faccia e sembri Rambo 2 la vendetta. Oppure pensa a quanto ti sei rovinato la giornata continuando a bestemmiare e a litigare con tutti fino a sera. Cosa cambia? Sempre una ruota bucata hai dovuto cambiare.

Hai mai provato a fare questo ragionamento appena capita qualche contrattempo. Immaginare prima la tua reazione in bene, poi in male da poter vedere cosa cambia alla fine? Ecco perché è importante che pensi al rallentatore… così la prossima volta sarai tu a scegliere e non partirà più una valanga inarrestabile di emozioni negative inutili…

Scegli! Ora puoi! La faccio facile perché è facile, prova!!!

bivio_mProva questi altri esempi e trova quello che fa per te, scartando gli altri.

Quando sei arrabbiato o triste guardarti allo specchio e prenditi un po’ in giro. Guardati le sopracciglia arricciate e le rughe di espressione, che faccia brutta che vedi…. PrendiTI per un gomito a mandaTI a quel paese. Prenditi in giro. Non prendere tutto così sul serio. Sbottona la cintura e respira profondo, butta fuori TUTTA l’aria… rilassati e lasciati andare!

Prova davvero!

Chi è che ti fa ridere? Un comico? Un amico bravo con le barzellette? Un amico a cui capitano tutte le sfortune? Pensa a quello che ti diverte di più! Usalo in questi casi, immagina che sia li con te a volerti fare ridere, magari imitandoti! Pensa a quel film divertente che ti ha fatto venire mal di pancia e le lacrime dal ridere! Prova anche a ridere per finta e per forza… Funziona, poi ci faremo una lezione apposta!

Io ero uno di quelli che nel traffico diventava una belva, vene gonfie sul collo e sulle tempie, bava alla bocca, insultavo tutti, imbranati e prepotenti, suonavo in continuazione il clacson, volevo insegnare loro a guidare ed a rispettare il prossimo. Poi un giorno una macchina mi taglia la strada ed io accelero a tutta birra per affiancarlo e sputargli tutta la rabbia che avevo in gola.

Quando vidi chi guidava mi prese un colpo… fu una rivelazione!

Era una signora anziana che assomigliava tremendamente alla mia nonnina. Guidava senza staccare il naso dal volante, concentratissima e sudata dalla tensione. Stava facendo la cosa più difficile del (suo) mondo.

Notai subito che la rabbia svanì, se fosse stata mia nonna non mi sarei arrabbiato ma avrei sorriso pensando “poverina e un po’ distratta”. Avevo trovato il modo. Il fatto di voler bene ad una persona cambia il giudizio che abbiamo per le sue azioni…

Da quel giorno non mi è mai più capitato di arrabbiarmi al volante. Mi immagino sempre il dolce viso della mia nonnina, oppure immagino che qualcuno vuole di sicuro bene a chi sta nel traffico insieme a me. E, oggi, chi mi passa davanti, prepotente, gli dico:

“Passa, passa pure tanto ci vediamo al prossimo semaforo… io rilassato, ascoltando della buona musica e guardando la natura intorno a me… e tu agitato, con la schiuma alla bocca, stonato dal tuo stesso clacson e con un ulcera in arrivo! “

Rallentato il pensiero, trovato un’alternativa, cambiato la reazione…

Una volta arrivato a destinazione l’umore del viaggio influenza i proseguo di ciò che farai. Se arrivi (a casa o al lavoro) e sei già incavolato figurati come proseguirà la giornata!

Ci sono persone che nella vita hanno subito cose che non augureresti neanche al tuo più acerrimo nemico. Cose difficili da raccontare, e da ascoltare!

Alcune di queste persone, oggi, vivono serene e felici perché hanno trovato il modo di seppellire nel passato quei brutti momenti, altri continuano a pensarci e ripensarci, li rivivono in continuazione come se fossero successi ieri.

La PNL è anche lo studio di cosa fanno nella testa le persone uscite dal tunnel, poi schematizzato per insegnarlo a chi non lo fa in automatico, per sua natura. Così che anche loro possano finalmente risolvere. E ci sono riusciti, davvero!!!

Qui imparerai ad attuare le strategie mentali che hanno usato le persone che danno serene le spalle al passato e si girano soltanto per non fare più di 2 volte lo stesso errore… ma non avere fretta già alle prime lezioni, goditi il viaggio…

Leggi piano piano

Conosci il detto: Se stai male la prima volta può non essere colpa tua, ma la seconda di sicuro sì!!!

Se ti prendi sempre delle sbandate per persone che ti trattano male e poi soffri, non sono loro i colpevoli del tuo soffrire, sei tu che ti ostini a voler scegliere sempre lo stesso tipo di rapporto convinta/o che solo quello vada bene per te o solo quello puoi avere…

Lo so che ti sembra che succeda tutto in automatico, credi che sia più forte di te o colpa del destino.

Ma fidati che se il tuo cervello crede di non avere scelta, non ce l’avrà mai. Se invece cominci (rallentando) ad avere coscienza che esiste il modo per riuscire a vedere alternative, che pensavi non avere, tutto sarà più facile, tutto sarà fantastico.

Credimi e festeggia la novità!

E’ normale cadere in situazioni che ci fanno male se si pensa di non avere scelta o controllo a riguardo. Non fartene una colpa, non lo sapevi.

Ma quando invece capisci che la situazione, per quanto tragica sia, è sotto il tuo controllo allora tutto prende un’altra piega e passi dal sentirti:

chiuso dentro un tunnel silenzioso, buio, freddo, e senza fine…

…al vedere soltanto un temporale passeggero, un po’ di grigio, un po’ d’acqua fredda, un po’ di rumore, niente di più… Passerà!

Cambia la sensazione? Eccome se cambia… prova a immaginare le 2 situazioni.

Pensa alla moglie di un vigile del fuoco che per sbaglio da fuoco ad una tenda, comincia a gridare e saltare in preda al panico, il figlio dalla paura scappa ed inciampa rovinosamente per terra, il marito con tutta calma prende una bottiglia d’acqua, tira giù la tenda e con un po’ di pestoni risolve la situazione, ed è quello che si è mosso più piano di tutti! E’ rimasto calmo perché sapeva cosa fare, non perchè è coraggioso. La paura è spesso mancanza di soluzioni immediate.

Libertà è vivere la vita con la sensazione di avere, quasi sempre… tutto sotto controllo…

🙂

Ecco il perché del rallentare. Ecco perché è la base del corso. Serve per farti rendere conto di quante possibilità ci siano rispetto a quelle che fino a ieri consideravi. Serve a farti vedere nuovi scenari e nuovi orizzonti in situazioni che prima consideravi a senso unico. Serve a staccare il naso da quell’angolo chiuso dove ieri eri appiccicato. Serve a farti sentire nuove melodie, nuovi generi musicali. Serve a farti finalmente vedere, che ciò che ti lega le mani, sono manette con una normale serratura e quindi scoprire che la chiave per aprirle da qualche parte esiste. Assaggia la libertà… quella vera!

C’era un certo Einstein che diceva:

“Non si possono risolvere i problemi con la stessa mentalità che li hanno causati!”

Cambia mentalità e tutto sarà più facile, chiaro ed intonato!

Ci saranno le lezioni che ti porteranno in luoghi nuovi fino a ieri sconosciuti, a sentire musiche meravigliose, panorami mozzafiato, a respirare un aria pura e fresca senza più quel fetore di chiuso.

Ora renditi solo conto di queste possibilità NUOVE, rallentando e riflettendo su ciò che ti dico.

Sorridi un pochino mentre leggi. Gioisci per la tua nuova mentalità che vuoi apprendere!

Le cose brutte della vita sono indivisibili dalle cose belle. Le persone serene non sono quelle senza problemi. Anche nelle favole ci sono i cattivi che creano problemi…

Le persone forti e serene sono quelle che hanno la stessa tua quantità di problemi, nel corso della vita, ma che li affrontano come si affronta un impegno qualsiasi e dicendosi convinti: “Voglio stare tranquillo/a perché so che andrà tutto bene!”

Se hai un lavoro che non ti piace, ci vai lo stesso perché se no non mangi. Poi ti impegni a cercarne uno migliore, ma intanto la mattina metti la sveglia e vai a lavorare. Ed infine scegli anche se andare fischiettando o tristissimo, ora lo sai.

Dai problemi non si tenta di scappare o di respingerli via, se no ti tornano indietro più forti di prima. E neanche ci si arrende lasciandosi trascinare giù molli e senza forze.

Li si affronta e li si risolve come esperienza insegna. Se è la prima volta che ti capita qualcosa chiedi a chi ci è passato prima di te e che adesso sta decisamente meglio.

Vedrai tutto ti sarà più chiaro con il passare delle lezioni. Le soluzioni arriveranno!

liberta_mOK?

Per riassumere, prova a ricordarti questi passaggi nei prossimi giorni:

1)    R a l l e n t a i pensieri, rallenta le esperienze. Continua a provarci!

2)    Quando hai dei momenti belli, di relax, di svago o altro, goditi ogni millisecondo che passa, stai lì, non vagare con la mente. Anche adesso. Concentrati sulla sensazione che in quel momento provi, gioia, serenità, rilassamento, espandila, ridi fino a piangere.

3)    Se hai dei momenti bui, non scappare, non resistere e non lasciarti travolgere, stai lì e affrontali. Se vuoi dell’energia fresca per affrontare la situazione, pensa a quando tutto sarà finito e potrai goderti dell’altro. Cerca di avere la situazione sotto il tuo controllo. Respira piano piano. Chiediti cosa puoi guadagnare per te da quella esperienza. Chiediti come fare ad uscire e NON perchè ci sei entrato. Calmati e respira profondo. Comportati da vigile del fuoco. Stai tranquillo/a che tutto andrà bene!

4)    Prova a sorridere ed a sdrammatizzare qualsiasi situazione e qualsiasi cosa di non piacevole devi fare. Rabbia, depressione, ansia, paura, guardati allo specchio e vedi che faccia brutta e buffa ti provocano. Non prenderle sul serio. Fai dei bei respiri profondi con la pancia. Pensa alla mia nonnina che guida la macchina a zig zag nel traffico… trova il lato comico della situazione.

5)   Goditi la scoperta di oggi, anche se te ne avevano già parlato prima, oggi finalmente ti rendi conto e REALIZZI che è tutto VERO! Pensa alla Libertà come descritto qui.

Gioisci adesso, non aspettare di imparare a volare, festeggia OGGI il fatto di aver visto allo specchio le tue ali nuove di zecca e mai usate prima… questo corso ti ha fatto da riflesso per vedere una schiena alata che prima ignoravi.

Godi, ora!

e magari rileggi di nuovo… p i a n o p i a n o… :O

Fissa sul tuo avataro il concetto di libertà conosciuta sotto questo nuovo punto di vista, una parola, frase, poesia, canzone, film, animale, disegno… quello che vuoi.

Buone riflessioni e a presto.

Chi corse a recuperare il pallone notò quel volto triste che lo fissava e d’istinto lo salutò:
“Ehi ciao, che fai li dentro con una così bella giornata? Vieni fuori a farti due tiri con noi? ”
“Eh magari.. io sono rinchiuso qua dentro e non posso di certo uscire! ”
“ Davvero?!?!? E chi è che ti ha chiuso dentro? ”
“Boh non so, non ho mai visto i miei carcerieri. ”
“ Carcerieri? Ma a me non sembra un carcere, sembra una casa qualunque. ”
“Ma che casa e casa non vedi che è una prigione? Non vedi le sbarre? Non vedi le catene? Non vedi la grossa serratura? ”
“AAAAhhh sì sì, ora che guardo meglio hai ragione, ho già visto quelle catene, ho già visto quei lucchetti, dietro quella collina c’è una discarica piena di quella roba…”
“Come una discarica? Quale collina? In che senso? Dove? Dove? ”
“Ah non so! So solo che ogni tanto arriva al parco qualcuno di nuovo raccontando tutto entusiasta di come è riuscito a trovare le chiavi e il modo di liberarsi di tutto quel ferro che aveva addosso. Se vuoi te ne presento qualcuno. ”
E fu così che il carcerato conobbe un sacco di persone che come lui vivevano legati e rinchiusi, li ascoltò e imparò ben presto ad aprire quei lucchetti. Felice come non mai, fece un gran carico e andò anche lui a gettare per sempre quel ferro inutile.

Non fu mai più il solito nuovo giorno bensì caldi, melodiosi e splendenti giorni nuovi.