Lezione 03

DEVO E VOGLIO!

Facciamo il punto della situazione attuale. Abbiamo cominciato a rallentare, ognuno con i suoi tempi. Chi già riesce con una certa facilità, chi la maggior parte delle volte si dimentica, chi dice di non riuscire.

Complimenti a quelli del primo gruppo, fatteli anche da solo i complimenti, toccati le spalle per dirti che sei bravo e davanti allo specchio un bell’occhiolino.

Chi si dimentica spesso, invece, è proprio chi va più veloce… nel senso che pensa con talmente tanta rapidità che non fa in tempo a ricordarsi di frenare. Appunto! Man mano che la velocità media scende il tempo di pensare al rallentare aumenta. E’ solo questione di pratica, non di bravura! Vuoi solo ricordati di farlo. Tranquillo e non mollare. Continua a provare.

Chi dice di non riuscire probabilmente vuole esagerare. Io non ho detto di farlo da subito con tutto quello che vi capita durante il giorno… Iniziate con quello che vi riesce meglio.

Comunque provate ad aiutarvi con questo esercizio: leggi qualcosa che ti piace, questa lezione, un libro, un giornale, qualsiasi cosa, leggila come i bambini alle elementari. Anche adesso, prova a farlo.

Con il dito sulla parola e la lentezza di chi ha imparato ieri le lettere dell’alfabeto. Piano pianissimo, anzi no, ancora più piano… dai  p   i    ù    p    i    a    n    o

Questo esercizio serve a far rendere conto al tuo cervello che non è questione di essere capaci o meno. Se dici “io non ci riesco” oppure “sembra facile ma io…”, vuol dire che vedi la cosa più difficile di quella che è in realtà. Se invece dimostri a te stesso/a che il pensare lentamente è di per sé una cavolata, (tutti possono leggere o pensare al rallentatore, fa anche ridere farlo) riesci a capire inconsciamente che non ci sei riuscito solo per distrazione/pigrizia e non per capacità effettiva.

Quindi se dici “Non mi è capitato ancora l’occasione di poter provare in diretta un pensiero al rallentatore” ti dai il diritto di riprovare e non pensi che ci voglia una qualche dote naturale per farlo.

Ripeto non è una gara, non ti farò mai fare esercizi mentali in cui serva un qualche talento o capacità.

Altro esempio: Fai questo conto matematico a mente mentre leggi:

Pronto? VIA!

Prendi la tua età e sommala con il numero 34.

Dai fallo davvero!

Prendi il risultato, se è dispari aggiungi  1 e poi dividi tutto per 2,

Fatto?

Adesso aggiungi al risultato venuto il numero 23.

Ci sei?

Qual è il risultato?

Se hai fatto il conto matematico sicuramente non ti sei distratto neanche un secondo, hai rallentato i pensieri perché dovevi fare attenzione e non hai vagato con la mente altrove, non hai pensato alle incavolature di oggi o di ieri o a cosa devi fare dopo. Eri completamente presente. Consapevole al 100%.

HAI RALLENTATO… BRAVO, BRAVA!

Non è difficile! E’ solo questione di mettersi a farlo! Ripeto non è una cosa che non riesci… è solo una cosa da ricordarsi di voler fare.   🙂  Ricordarsi di voler fare.

Tu non mollare e resta collegato!

Poi c’è un gruppo di persone che all’inizio riusciva e adesso dice che non ci riesce più. Questi stanno già sperimentando una sorta di sabotaggio inconscio. È del tutto normale.

È un argomento che tratteremo tra qualche lezione, sappi solo che può succedere oppure no. L’inconscio a volte tende a non voler uscire dalle sue abitudini. Vuole continuare a fare ciò che si dice “familiare”. Le cose nuove, se pur belle e facili, lo rendono nervosetto…

Prendi una persona che sta sempre chiusa in casa, poi trova un amico che di forza lo porta in giro e lo fa divertire come un matto 2 giorni di fila. Lui è tutto contento ed entusiasta delle giornate passate a zonzo, ma se l’amico poi non lo chiama per una settimana, la pigrizia è ancora potente, riprende il controllo, facendo ripiombare la persona nell’ozio di una casa con le serrande abbassate…

Ripeto, non è niente di grave, solo il rendersi conto è già abbastanza per superare questo piccolo dosso. Poi affronteremo l’argomento più in profondità.

Quindi, nella scorsa lezione ti sei reso/a conto che hai molta più scelta di quello che credevi nelle situazioni belle e brutte. Quando fai qualcosa di bello, ma con la mente sei lontano, non ti godi appieno le belle emozioni. Oppure quando fai o provi qualcosa di sgradevole e ti ci perdi dentro in inutili stati d’animo negativi. Ripeto le cose da ricordare:

Rallenta i pensieri, rallenta le esperienze. Continua a provarci!

Quando hai dei momenti belli, di relax, di svago o altro, goditi ogni millisecondo che passa, stai lì, non vagare con la mente. Anche adesso. Concentrati sulla sensazione che in questo momento provi: gioia, serenità, rilassamento, espandila.

Se hai dei momenti bui, non scappare, non resistere e non lasciarti travolgere, stai lì e affrontali. Se vuoi dell’energia fresca per affrontare la situazione, pensa a quando tutto sarà finito e potrai goderti dell’altro. Chiediti cosa puoi guadagnare per te da quella esperienza. Chiediti come uscire più in fretta possibile. Non chiederti perché ma solo come. Respira profondo. Comportati da vigile del fuoco. Nel senso della persona calma, non dell’eroe. Vuoi dirti la frase: “Stai tranquillo/a che andrà tutto bene! Ho la situazione sotto controllo!”

Prova a sorridere ed a sdrammatizzare qualsiasi situazione e qualsiasi cosa di non piacevole devi fare. Rabbia, depressione, ansia, paura, guardaTI allo specchio e vedi che faccia brutta e buffa ti provocano. Non prenderle sul serio. Fai dei bei respiri profondi con la pancia. Pensa alla mia nonnina che guida la macchina a zig zag nel traffico con gli occhiali spessi un dito…

Ci sarà qualcuno che ti fa ridere, un comico, un amico bravo con le barzellette. Usalo quando sei nei momenti no, immagina che sia lì con te che ride e scherza su come stai, che ti prende in giro o si prende in giro lui per far ridere te. Immagina che anche lui stia male e cosa farebbe di divertente in quel caso. La risata spesso è associata al rendere ridicoli cose tristi. Classico esempio di una persona che cade a terra. Se ti capita ti chiedono, “ti sei fatto male?” ma poi viene a tutti da ridere se si trova il lato buffo della scena.

Stessa cosa. Quando sei giù’ di corda o arrabbiato, vai davanti allo specchio e fai una linguaccia, prova a dirti che sei brutto/a (non con disprezzo), tirati la faccia per allungarla, gonfiarla, cerca un sorriso dentro di te. Smorza il brutto momento, sdrammatizza.

Ok? Andiamo avanti, respira, sorridi, fidati e leggi piano piano.

Prima una domanda:

Come vuoi essere alla fine di questo corso? Ci hai già pensato?

Rileggila pure l e n t a m e n t e … e scrivi sull’avataro la risposta.

Come vuoi essere alla fine di questo corso? Ci hai già pensato?

Chiamalo SAROCOSI (senza accenti) o come vuoi tu!

Andiamo avanti. Parliamo di forza di volontà, ossia quando dici:

“è più forte di me, io non ci riesco, per me è impossibile, ecc., ecc.”

Non solo per gli esercizi di questo corso, ma per tutto quello che nella vita vorresti o non vorresti più.

L’essere umano (razionale) ha da sempre sopravvalutato la forza di volontà.

L’essere umano non ne ha quasi per niente, pochissima, a volte è solo testardaggine o associazione di un benessere riguardante la sicurezza della vita da caserma, ma non è reale. La disciplina autoimposta è una sensazione di sicurezza finta e non duratura.

Hanno ormai provato e consolidato in tutte le salse che se c’è qualcosa che vuoi FARE (o NON FARE più), l’unica strada duratura e definitiva è quella del consenso e non quella del sacrificio. La via giusta è quando dici VOGLIO e non DEVO!

E parlo proprio a livello emozionale: prova a dire “devo fare una corsetta” e senti la sensazione che crea quella frase, fai finta come se recitassi. Dillo ad alta voce! Prova!

Poi fai la stessa cosa con “voglio fare una corsetta” anche qui dillo convinto da far scatenare l’emozione associata. Notata la differenza?

Immagina quando hai del tempo libero e fai qualcosa che ti piace, un hobby o uno sport, ti impegni, sudi, fatichi ma non ti pesa per niente. Ci metti tutta la tua energia perché è una cosa che VUOI fare e non DEVI. E mentre lo fai ti senti pure bene.

hobbydonna_sImmagina di andare al lavoro con quella energia…   🙂

Questo sarà un po’ il fulcro di tutto il corso. No, non sto parlando della forza di volontà ma del provare sensazioni, emozioni. Capirai presto che sono solo loro che comandano e sono solo loro che contano. Tutto quello che facciamo da quando siamo in vita si traduce nel provare una emozione. TUTTO!!! E quindi lo scopo è di provare soprattutto quelle belle…

Facciamo un po’ di teoria:

Detto molto semplicemente, quando si parla di mente, spesso si usano termini per dividerla in 2 parti, conscio ed inconscio (subconscio se preferisci).  Razionale ed irrazionale. Lato sinistro e destro del budino blu. Mente ed anima.

Comunque una persona sola, non fare l’errore di pensare a due personalità, se parlo del tuo orecchio destro e di quello sinistro sempre di te si tratta anche se parlo di 2 orecchie, stessa cosa per il cervello e diviso in 2 ma sempre TU sei, UNO solo!!!

La parte conscia è quella che usa il ragionamento, è molto piccola, non ha un grande potere, è molto utile se usata come strumento a tua disposizione, è quella che quando si guarda allo specchio sa’ di ESSERE, la maggior parte degli animali pensano che l’immagine nello specchio sia qualcun altro, pochissime specie animali si “riconoscono” nel loro riflesso.

Il conscio è quello che, adesso, sta cercando di essere concentrato per capire cosa sta leggendo, è quello che ha la faccia seria in questo momento, sorridi pure mentre leggi, che così imparare è più piacevole, non sei a scuola. 😉

La parte conscia può fare solo una cosa per volta, si fa il ragionamento, sceglie che strada percorrere, ed innesca delle azioni.

Es: vedi una mosca sul monitor, adesso e decidi se vuoi schiacciarla e sporcare il computer, oppure no. BLEAH!!! 😛

La parte inconscia, invece, è molto più grande ed è molto più potente. E’ quella che comanda tutte le tue funzioni biologiche, dal battito cardiaco, alla digestione, alla respirazione. A lei il compito di tenerti in vita, non fa mai niente contro natura, comanda i tuoi istinti SOPRATTUTTO per la sopravvivenza tua (mangiare, dormire, guarire, ecc.) e della specie (riprodursi). In essa è scritta tutta la Storia dell’essere umano, tutta la sua Evoluzione.

Se non credi che sia più potente della parte conscia prova a smettere di respirare… ad un certo punto è la parte inconscia che ti fa espandere di colpo i polmoni e se avesse la possibilità ti darebbe pure uno scappellotto…

Oppure riesci a stare in piedi fermo su di un balcone al decimo piano, senza toccare la ringhiera e guardare giù?

Facile vero?

Ora immagina di farlo senza la ringhiera… Credi di poterti mettere sul bordo di un balcone senza ringhiera in piedi e guardare giù senza problemi, fosse anche il primo piano? E’ la tua parte inconscia che avverte il pericolo, se manca il parapetto, o qualsiasi punto d’appoggio che ti dia sicurezza e crea la paura con l’immagine o la sensazione di cadere (vertigine), quella che ti costringe immediatamente a fare un passo indietro o a reggerti da qualche parte per metterti al sicuro. E se invece ci riesci forse hai qualche dipendenza dall’adrenalina…

La tua parte inconscia non usa il ragionamento, è puro istinto, fa le cose senza pensare, senza ragionare, non è logica. Se ti chiamano all’improvviso da dietro e tu girandoti vedi una mela arrivare dritta sulla tua faccia, è lei a decidere in meno di un millisecondo se schivarla, prenderla al volo o portare le mani a protezione del viso.

E’ programmata per tenerti in vita ed accumula le sue decisioni anche in base al tuo passato. Se hai riflessi pronti, tipo un portiere di calcio, è facile che proverai ad afferrarla, perché ha già memorizzato quello schema di comportamento in passato e sa di avere riflessi allenati per farlo. Se no tenterà di schivarla. Non è frutto di un ragionamento il comportamento che ne segue.

E’ un automatismo, programmato e modificabile riprogrammandolo…

Se fai sparire la tua parte conscia vivresti benissimo, tipo un qualsiasi animale.

Se fai sparire la tua parte inconscia nel giro di poco faresti una brutta fine.

La parte conscia però è quella che ci distingue dal regno animale, e quella che crea i pensieri in maniera volontaria, progetta le tue azioni future, immagina, si chiede il perché delle cose, cerca di migliorare sempre la situazione, gode a guardare un tramonto, ascolta la musica, crea. Se utilizzata per quello che serve ti porterà ad uno stato di evoluzione migliore.

Le differenze ed i ruoli delle 2 parti sono innumerevoli e piano piano affronteremo un argomento alla volta nella lunghezza di tutto il corso.

Porteremo la tua coscienza a capire che TU, il tuo essere, il tuo IO, non è solo la parte conscia perché dice di “essere”, ragiona, studia e si riconosce allo specchio. Non è neanche, solo, la tua parte istintiva che ti tiene in vita. Ma è l’unione delle due parti, non usare solo un’unghia, per vivere, se hai 10 dita e due possenti braccia… Impara a vivere usando tutto quello che hai:

Corpo, Mente e Anima!

Ora, solo per la questione forza di volontà, nel 99 per cento delle volte è l’inconscio a decidere cosa stai per fare oppure no. E’ ampiamente dimostrato, chi fa pubblicità sa bene di cosa parlo. Se scegli i biscotti del Mulino Bianco è l’inconscio che sceglie, poi la tua parte conscia se lo giustifica dicendo che “sono effettivamente e senza ombra di dubbio i più buoni”.

Quando scegli qualcosa è l’inconscio che guida, non è il conscio. La tua parte razionale trova una bella scusa per dire che è stata lei a decidere. Mi spiace ma è falso! E’ inutile che scuoti quella capoccia, 🙂 , è così!

Per esempio, io ho un amico che si chiama Massimo. Questo amico mi racconta sempre che sua sorella Lucia quando guarda la televisione ascolta con attenzione tutto ciò che dicono e prova tutte le sensazioni più strane. Intanto sente qualcosa di grosso in gola che la spinge a deglutire, e per quanto cerchi di resistere, questo desiderio si fa più forte, e lei DEVE deglutire. Poi, mentre continua ad ascoltare, prova una strana sensazione sulla testa, come se ci fosse un insetto o un verme che cammina e striscia tra i suoi capelli, e comincia a provare un prurito che diventa sempre più intenso, al punto che deve assolutamente grattarsi la testa. Per far passare questi disturbi prende una fettina di limone e la mette in bocca mordendola di colpo e provando quella sensazione di acido che fa stringere il palato e la lingua e di nuovo deglutisce per forza.

Ora… se eri abbastanza concentrato su quello che leggevi dovresti aver deglutito ed esserti grattato la testa (o solo una delle due). I più concentrati sentono anche il gusto di limone che strizza loro il palato 😮

Se puoi condizionarti “inconsciamente” leggendo qualche parola figurati cosa possono fare con uno spot pubblicitario.

Ne riparleremo tra qualche lezione. Stai sereno, imparerai a non farti più condizionare senza la tua volontà. Per quello che è importante rallentare ed aumentare la “consapevolezza” mentre fai le cose. Se guardi della pubblicità, pensando ad altro, il tuo inconscio è più influenzabile…

Dicevo del Mulino Bianco…

Hanno fatto milioni di esperimenti sul far assaggiare qualcosa di uguale, nella forma, senza vederne la scatola o la confezione e le scelte sono cambiate radicalmente.

Con questo non voglio dire che i biscotti del mulino bianco non siano effettivamente buoni, è un’azienda che lavora molto bene, ma loro sanno benissimo che senza il condizionamento inconscio pubblicitario venderebbero molto meno.

Uno spot in TV di 30 secondi costa loro migliaia di euro, e ne spendono molti di più quando si tratta di progettarlo e studiarlo lo spot in questione, pagando dei veri professionisti nel condizionamento inconscio ad usare la tecnica giusta per sfondare sul mercato. Lo spot scatena una bella emozione che il tuo inconscio percepisce (una bella famiglia, una situazione ideale) e quando sei al supermercato l’inconscio rivive la sensazione senza che tu te ne rendi conto e scegli quel prodotto.

Se ti può convincere meglio guarda la Barilla… nessuno, obiettivamente, può riconoscere i suoi spaghetti se assaggiati già cotti in piatti diversi, eppure loro hanno sbaragliato tutti nel mercato. Vuol dire che su 100 chili di pasta venduta la maggior parte è dentro una scatola blu… come mai?

Chiunque assaggi 10 marche diverse, di spaghetti cotti senza vederne la scatola, difficilmente ne riconoscerebbe qualcuna… Investono milioni di euro su canzoncine e famiglie felici che vedi consumare i loro prodotti e ora sono leader mondiali, non nazionali, MONDIALI. Non sono degli sprovveduti che buttano via il denaro, se lo fanno è perchè gli torna tutto indietro con gli interessi.

Riguardati questo spot (dove c’è Barilla c’è casa)

Link per guardalo su YouTube

Racconta di un papà che deve partire per lavoro, tutto malinconico perché lascia moglie e 2 figli (ovviamente tutti bellissimi). Dopo il viaggio, è ovviamente triste, raggiunge l’albergo e si affaccia dalla finestra pensando ai suoi cari. Mette la mano in tasca e tira fuori un fusillo messo da sua figlia di nascosto. Che meravigliosa sorpresa… La malinconia svanisce e spunta un sorriso. Colonna sonora da Oscar!!! DOVE C’E’ BARILLA, C’E’ CASA!

Lo studio di questo spot è valso miliardi (era in lire)!

Ti è piaciuto? Cosa si prova mentre lo guardi?

Emozioni… solo quelle contano!!!

Ripeto, poi se non sei un’azienda che lavora seriamente, prima o poi chiudi, però per dominare così ampiamente il mercato la pubblicità ha fatto la sua parte.

E ora vi spiego perchè:

Quello che l’inconscio chiede sono sensazioni positive e continui cambiamenti di stati emozionali…

Ovvero il nostro inconscio non si accontenta di sopravvivenza e riproduzione. Un tozzo di pane da solo, non basta.

Lui è affamato soprattutto di sensazioni, di emozioni, la nostra parte conscia può fare ciò che vuole, lei sa ragionare, ma alla fine deve passare dalla cassa… e lì ci sarà l’inconscio a fare i conti. Se tu sei in uno stato negativo o monotono tutto il tempo, l’inconscio cercherà in qualche modo di compensare!!!

Ecco perché ci piacciono i film, i romanzi, ottimo modo di creare emozioni belle e forti senza alcun pericolo: paura, amore, suspense, divertimento, eccitazione. Stesso motivo per le giostre, o gli sport pericolosi: l’eccitazione e l’adrenalina scatenano una forte emozione di pericolo controllato e l’inconscio ci va matto. Anche guardare le gare di macchine e moto in tv è una piccola dose di eccitazione. Seguire altri sport tifando per qualcuno scatena emozioni quando si vince e quando si perde. Poi ci sono altre cose tipo la carriera lavorativa, lo shopping, le droghe in generale, il gioco d’azzardo, interessi e manie varie, anche il cibo produce nel nostro budino blu sostanze chimiche come la serotonina capace di scatenare sensazioni e quindi dopo un certo limite è considerata una dipendenza. Ovviamente non parlo di frutta e verdura…

Alcune di queste attività emozionali sono neutre come il cinema, o un libro, scatenano l’emozione senza controindicazioni. Altre sono positive, come lo sport in genere, scatenano emozioni e aiutano il benessere fisico. Altre negative, come le droghe (di ogni tipo) o gli sport pericolosi, diventano emozioni spesso pagate a caro prezzo per i lati negativi che tutti conosciamo, salute in pericolo, economicamente care e creano dipendenza su tutti i fronti.

Ecco perché scegliamo la maggior parte delle cose…

Vi è associata, inconsciamente, una bella emozione ed è quasi sempre un’emozione che tu non hai abbastanza nella tua vita oppure serve per compensarne una negativa.

Ecco perché a volte ci sentiamo intrappolati in cattive abitudini, la nostra parte conscia è consapevole dei lati negativi e ne vuole uscire perché capisce l’assurdità e il pericolo, ma l’inconscio senza niente in cambio non accetta di rinunciare alla sua emozione quotidiana.

Quindi se tu vuoi smettere di fumare, mangiare o altro e forzi il comportamento, l’inconscio si ribella e (siccome è la parte più forte di te) tu ti ritrovi a fumare, mangiare, bere o altro contro la tua volontà. Prima o dopo, vince lui… e non capisci come mai, anzi non capivi…  🙂  o dicevi di non avere forza di volontà che, poverina, non c’entra niente.

Se invece tu vuoi smettere di fare qualcosa e dai al tuo inconscio qualcos’altro, con cui sfamare la voglia di emozioni, allora si va d’amore e d’accordo!

Stessa cosa per le cose positive che dici di non riuscire a fare. Se le vuoi fare devi convincere il tuo inconscio che ne ricaverà sensazioni bellissime con l’immagine finale di te contento e soddisfatto.

Lo so, è un po’ difficile da seguire letto così di colpo. Ma io ti ho promesso che questo corso era semplice e quindi piano piano ti darò tutti gli elementi per capire. Ricorda che le domande sono fondamentali per sciogliere i dubbi. FALLE!

Leggi piano piano.

Il tuo cervello è diviso in 2 parti. Ricorda sei sempre tu, una persona sola, non fare l’errore di pensare a due personalità. Ripeto perchè è importante!

Un “IO” solo!

La parte conscia è stata per errore considerata la più potente (e l’unica utile) perché provvista di intelletto e capace di ragionare ed acculturarsi. E siccome ragiona, pensa di essere il capo! Non ci si rende conto che il razionale è un bellissimo strumento nelle mani del nostro IO. La parte inconscia è stata sempre soffocata per la paura che essendo composta da puri istinti, ci sovrastasse o ci tenesse troppo legati al regno animale. Un esempio su tutti, la repressione sessuale di quasi tutte le culture…

Basterebbe, al contrario, imparare dal mondo animale per capire che non è così, infatti la repressione sessuale ha scatenato un putiferio di prostituzione e pornografia che nel mondo animale non esiste. Loro fanno sesso per riprodursi, rarissime specie per divertimento. Per noi è diventata un’ossessione e una mega fonte di guadagno… guarda caso…

Se l’istinto fosse così cattivo tutti gli animali sarebbero peggio degli uomini… invece…

Oppure dire alle persone particolarmente emotive di controllarsi! La società e le religioni ti controllano meglio se tu reprimi i tuoi istinti.

Ma se reprimi qualcosa si ingrandisce e ti esplode dentro, è come tenere un dito nel rubinetto a cercare di non far uscire l’acqua. Quando esce di colpo, bagni dappertutto… Ecco una causa delle violenze sessuali. Oscar Wilde diceva che il miglior modo di far passare una ossessione (o una dipendenza) è quella di lasciarla sfogare non di certo quella di fare forza per fermarla. Tutte le cose proibite funzionano così: più le proibisci e più ne aumenta il desiderio inconscio di massa. Più le soffochi e più diventano potenti. Fumo, alcool, droghe, sesso, ecc.

Ovvio poi ci sono dipendenze più potenti e/o più fisiche di altre…

Ma il concetto rimane lo stesso, ci si crede di poter scegliere con la parte razionale, ma non è lei a guidare. Quando iniziamo a drogarci, anche solo di tabacco, è l’associazione pubblicitaria che c’è dietro a spingerci, non siamo ancora dipendenti ma iniziamo per la figura di uomo o donna d’affari (ricco, sicuro di sé e di successo) che c’è dietro la sigaretta in bocca. Fumare fa figo! Oppure la figura di riferimento, tipo un mito (James Dean, Marylin Monroe fumavano…) Oppure il temerario pilota di formula uno che guida una macchina che sembra un pacchetto di sigarette… ci immedesimiamo con il coraggio del pilota… e l’inconscio prova quella emozione!

L’inconscio vuole compensare con emozioni positive (false e fittizie) quelle negative che prova tutto il giorno! Questo vale per tutte le droghe che si consumano (cibo, fumo, alcool, pasticche, ecc.) e per tutte le droghe che si praticano (gioco con denaro, sesso comprato, manie compulsive, cattive abitudini, ecc.)

Una cosa che vuoi fare da subito è, comunque, eliminare il senso di colpa. Il senso di colpa non serve a evitare di comportarsi in modo sbagliato, serve solo ad aggiungere una brutta emozione ad un brutto comportamento. Eliminalo da subito.

E’ solo un tentativo di pareggiare con lo stare male (avere senso di colpa) qualcosa che facciamo ma non vorremmo più fare.

La nostra parte nobile e conscia vuole sentirsi in colpa per non aver trovato la forza di volontà per fermarsi e dice:

“almeno mi sento male perché ho di nuovo ceduto a quella brutta abitudine, vizio, droga, ecc.”

Da oggi non si pareggia più. Qui si vince. Domani scoprirai nuove strategie per eliminare pensieri e comportamenti da te non più voluti.

Sentirsi male dopo serve solo a sentirsi male. Non è assolutamente utile per prevenire il comportamento la prossima volta. Se ti vuoi sentire in colpa prova a farlo prima, non dopo.

Anzi. Ti ho detto che l’inconscio vuole emozioni positive per compensare quelle negative, quindi togli il senso di colpa e mettici il perdono per te stesso.

Perdonati per aver preso strade sbagliate e impegnati per trovare nuove soluzioni per risolvere. Dillo ad alta voce. Fidati di te stesso. Butta il tuo passato e pianifica il tuo futuro. Andrà tutto bene, vedrai!

Oggi hai iniziato un nuovo cammino per liberarti da ciò che non vuoi più. Quindi non ti sentire in colpa se ancora non riesci ad evitare qualcosa. Oggi hai iniziato a guarire. Mettici la determinazione per trovare una soluzione e seguirla. Questa è l’emozione positiva da mettere al posto dell’inutile senso di colpa!

Se non diamo al nostro inconscio (con il conscio) delle belle emozioni, lui ad un certo punto ci guiderà verso la prima che vede… dannosa o meno.

E come dover badare ad un bambino di un anno, alto 10 metri e pesante 4 tonnellate seduto sulla sua spalla.

La parte razionale crede di guidare il possente bimbo, ma lui va e fa ciò che decidi tu solo se è d’accordo e se lo tratti bene, se no gira tranquillo per un’altra strada e tu sentendoti impotente (se pur intelligente) te lo giustifichi in qualsiasi modo.

E vai in giro a dire che sei tu che lo vuoi, nessuno ti obbliga!

Conosci le frasi:

  • “Io voglio fumare, mica voglio smettere, a me piace!!!”
  • “Io mangio tanto perchè mi piace mica perchè sono costretto, se volessi, smetterei subito, ma io non voglio.”
  • “è più forte di me, non riesco a controllarmi”!!!

Conosci? (Vale per tutto non solo per cibo e tabacco….)

Tu ti senti la parte conscia, quella che ragiona, quella che ha studiato e di conseguenza ti demoralizzi perchè credi di essere debole. NON E’ COSI’!!! E’ FALSO!!!

Tu sei tutto l’insieme e non solo una parte. Tu sei l’enorme bambino e tu sei il piccolo essere seduto sopra, sei tutt’uno, uno solo, chiaro?!?!?

Tu sei il generale di un esercito di un milione di soldati. Il generale decide come agire ma se la truppa non è contenta non farà mai quello che gli viene chiesto.

Se vivrai usando la parte razionale per soddisfare anche la parte irrazionale (i tuoi istinti), con delle belle sensazioni e senza soffocarla, ti scoprirai molto più capace di fare cose che adesso credi improbabili per te.

onda_mInoltre imparerai ad usare il tuo potere per affrontare qualsiasi vicissitudine della vita con il sorriso di chi sa sempre di poter vincere… Sarà una passeggiata vivere su questa terra! Una bella passeggiata!

Pensa di usare quel grande potere per il tuo benessere e non per fare cose autodistruttive… Allora invece di provare a frenare, ti lascerai andare ad una piacevole accelerazione in una discesa da brividi, tipo montagne russe, emozioni bellissime e fortissime senza sensi di colpa o lati negativi!!!

Bene per oggi basta così se no ti esplode il budino blu…  : )

Sappi che questa lezione è solo una prefazione sull’argomento. Ne riparleremo molto spesso e molto più nel dettaglio.

Rileggi pure con m o l t a – c a l m a, fai passare almeno un giorno, rifletti su ciò che hai letto, riempimi di domande, obiezioni. DISCUTIAMONE!

Se in questi giorni ti trovi preda della tua dipendenza personale, fai particolarmente attenzione a ciò che provi prima, durante e dopo la tua esperienza che vorresti eliminare o ridurre.

Rallenta quell’esperienza e prova davvero a togliere il senso di colpa a posteriori. Perdonati e realizza che stai per SMETTERE! E’ tutto vero! Usavi solo il sistema sbagliato.

Scrivi sul tuo avataro ciò che vuoi, se non ti piace conscio ed inconscio chiamalo in un modo che ti più aggrada. Io avevo mente e anima, erano più romantici come termini! Ma segna ogni concetto che ti colpisce in maniera particolare, dagli un nome, un suono o una figura!

Ricordati che il rallentare ha sempre la priorità, continua a provarci in tutti i pensieri e cose che fai. TUTTI!!!

Buone riflessioni, e ben vengano le rivelazioni!

Ricordati la domanda:

Come vuoi essere alla fine di questo corso? Ci hai già pensato? Chi saresti tu senza tutti i problemi di oggi? Chiamalo SAROCOSI (senza accenti) o come vuoi tu!

La prossima lezione faremo un bell’esercizio mentale. Un’altra parte fondamentale di questo cammino.

A presto

Disclaimer, leggere con attenzione

Tutti i prodotti acquistabili su questo sito hanno la garanzia 100% soddisfatti o rimborsati.

I risultati e l'efficacia degli info-prodotti e delle metodologie suggerite, non sono in nessun modo garantiti in quanto di tipo assolutamente soggettivo e personale. Testimonianze che dichiarano di risultati specifici sono assolutamente soggettive e non sono garantite; gli esiti possono variare da soggetto a soggetto. Quanto riportato in questa pagina a titolo di recensione del prodotto è puramente personale e in forma di opinione. NON garantisce nessun tipo di risultato e non sostituisce il consulto medico.

Le informazioni contenute in questo sito web sono solamente a scopo informativo e non intendono sostituire il consulto da parte di un medico. Le recensioni si basano su materiale ed informazioni di natura generica prese dal sito ufficiale del produttore e/o fornitore, informazioni reperibili di dominio pubblico e facilmente accessibili. Non è possibile ritenere il sito responsabile riguardo l'accuratezza, completezza o veridicità del materiale pubblicato né per eventuali danni fisici o morali derivanti dall'uso improprio dei contenuti pubblicati. Il sito web non è ne produttore e/o fornitore dei prodotti che recensisce.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Per offrirti la migliore esperienza di navigazione usiamo i cookie, anche di terze parti Cookie Policy

Chiudi