IL SABOTAGGIO!

tesoro2Ero in cantina che cercavo un mio vecchio album fotografico. Aprivo tutte le scatole che mi capitavano a tiro, non ricordavo dove poteva essere, quando mi ritrovai seduto su di un baule che sapevo, non essere mio. Forzai il lucchetto e il coperchio si sollevò in mezzo ad un nuvolone di polvere. Appena riuscii a vedere e a smettere di tossire, scorsi l’unica cosa che conteneva quel baule. Una lampada ad olio molto antica e molto sporca. Cominciai a spolverarla, quando all’improvviso la lampada si mise a tremare da sola. Mi cadde in terra e dal beccuccio usci una nuvola azzurra dalla quale spuntò un genio, quello di Aladino… WOW, NON CI POSSO CREDERE!! Ero eccitatissimo all’idea di esprimere tre desideri ma fui subito stroncato dal genio, che mi spiegò che la crisi dell’euro era arrivata anche nel regno della magia e purtroppo da tre desideri si era passati ad uno. NOOOO!!! Panico!!! Come uno solo???? Pensai… Uno è troppo poco… sono tante le cose che voglio… e ovviamente non si poteva chiedere cose tipo di poter diventare geni o di poter moltiplicare i desideri… Ci dovevo pensare bene, chiesi al genio un po’ di tempo per pensare a qualcosa che non mi facesse pentire in seguito. Non potevo sprecare quella unica occasione…

Ciao, eccoci di nuovo qui!

Siamo arrivati alla penultima lezione della prima sezione..

Oggi parleremo di sabotaggio! Qualcuno di voi ha iniziato benissimo e poi durante il corso si è sentito piano piano perdersi in difficoltà che prima non c’erano. Un po’ di  pigrizia, i soliti stati d’animo che affiorano, le solite cattive abitudini.

Oppure ha sempre trovato difficoltà anche per le cose più semplici che leggeva.

Non succede a tutti, non è un passaggio obbligato.

Ma se c’è, è la più classica delle reazioni inconsce di una parte del vostro cervello, che ha una piccola paura di abbandonare il terreno conosciuto per uno sconosciuto.

Anche se la tua parte conscia è convintissima dei benefici che gli può portare un viaggio simile, deve fare i conti con l’inconscio che è più potente.

Quindi si è trovato ad un certo punto a non riuscire più a rallentare, a non riuscire più a provare la gestione diversa a reazioni vecchie e negative, a non riuscire più a fare l’esercizio della macchina del tempo. Dice di dimenticarsi, dice che non è capace, dice che tutto sommato non fa per lui, trova una scusa perché non capisce che diavolo succede. All’inizio veniva tutto facile adesso non più… mah!!!

Questo capita spesso a chi prova a fare una dieta, smettere di fumare o qualsiasi buona intenzione che comincia bene, con molto entusiasmo e poi si affievolisce con il passare del tempo.

Ricevo spesso molte mail di persone che pensano di essere casi particolari, indicando tutto quello che non riescono a fare, senza badare ai momenti di felicità e ai successi che sono riusciti ad ottenere. La vecchia abitudine di fare attenzione solo a quello che non và, considerando normale quello che invece è riuscito. In più senza considerare che è passato pochissimo tempo e io ho sempre detto che non ci sono scadenze o competizione alcuna.

Rallenta e facci caso.

Tutto ciò accade principalmente per 2 motivi.

Uno è appunto, quello di non capire appieno che le emozioni sono la droga più potente in natura.

Tutti i vostri comportamenti sono causa di una o più emozioni e sensazioni finali associate, da cui il vostro cervello può rendersi dipendente.

Virginia Satir, una famosissima terapeuta per i suoi sistemi e per le numerose persone aiutate, diceva che il più forte istinto negli esseri umani è fare solo cosa è familiare… conosciuto…

Anche se il comportamento causa una sensazione brutta come rabbia, stress, ansia, tristezza, senso di colpa, apatia, ecc., l’inconscio dopo un po’, ne diventa dipendente e se ne fa una ragione. Se tenti, con i più buoni propositi, di dargli altro in cambio, ci potrà essere un piccolo periodo in cui la tua parte inconscia tenterà di resistere, sabotando.

Nessun problema. Ascolta con attenzione. Nessun problema.

Sono situazioni che abbiamo vissuto tutti all’inizio, davvero, stai sereno che risolvi tutto semplicemente non mollando la presa. Rileggi con calma le lezioni, almeno quelle che ti sono piaciute di più. Non smettere di pensarci, ricordati appena puoi di rallentare, prova sempre a fare l’esercizio (macchina del tempo) ad un certo punto la resistenza dell’inconscio si arrenderà alle buone intenzioni.

Ricordati cosa c’è in gioco: la Libertà Emotiva. Il poter, davvero, stare bene quando le cose vanno storte e stare benissimo quando fila tutto liscio.

Hai mai visto un felino tipo una leonessa a caccia di una zebra, una volta raggiunta, le azzanna il collo e aspetta paziente, li attaccata, che la poverina smetta di correre e di scalciare come una forsennata… passassero anche diversi minuti, lei di lì non si stacca. Non si arrende mai. Vince lei.

Stessa cosa vuoi fare tu. La posta in gioco è troppo importante per arrendersi, ora che sai qual è la verità.

Ricorda che non c’è un tempo massimo per riuscire a fare i semplici esercizi che conosci. Ognuno ha il suo passato, più o meno ingombrante, da scaricare nell’immondizia ed ognuno decide se farlo ora, subito e tutto di colpo o buttarlo via piano piano… Non c’è una data di scadenza per cui puoi dire: basta, ci ho provato ma non funziona con me!

gatto_mHai mai visto un gattino randagio a cui viene offerto un pochino di latte in una gelida giornata d’inverno? La diffidenza è padrona e lo blocca, vorrebbe andare ad assaggiare quel profumato liquido bianco, ma non si muove, anche se ti allontani dal piattino, lui all’inizio non si schioda da lì, ha una fame da morire, ma niente. Il suo istinto gli dice di non muoversi…

Come potrebbe fare il tuo!

🙂

E’ solo questione di tempo, stai sereno e stai collegato, con i concetti che impari… non li mollare! Goditi il viaggio e non pensare a nessun arrivo.

Ti ricordi l’esempio dello stare tanti anni in una cella buia e puzzolente a far amicizia con topi e ragni?

Quando scopri che la porta è aperta e puoi scappare tranquillo, c’è una parte di te che si paralizza dal timore dello sconosciuto. Non è mai stata troppo felice, serena (o non se lo ricorda più) e non sa se potrà gestire un’ondata continua di gioia e serenità da farti sentire il cuore pieno, sempre di più, fino a darti l’impressione di scoppiare. Chiunque, abbia passato molti anni in prigione, farebbe fatica a ritrovarsi libero all’improvviso; è assolutamente normale!!!

Renditi conto che se è un problema… è un bel problema…

Mi ricordo che una volta, in TV, raccontarono di chi vinse 6 milioni di euro al superenalotto ed era in preda al panico sul da farsi… Questa persona era sempre stata povera e adesso aveva l’ansia…

Chi non vorrebbe avere quel tipo di problema? Perchè è un bel problema… 😉

L’altro motivo è un pelino più profondo! L’inconscio, come approfondiremo nelle sezioni a venire, ubbidisce ai nostri valori ed alle nostre convinzioni/credenze. Essi sono i limiti invalicabili oltre i quali, per l’inconscio, non c’è niente.

I valori sono, la famiglia, il denaro, l’amicizia, la salute, la carriera ecc. ecc.. Dentro la vostra testa sono tanti, hanno una certa grandezza ed hanno un certo ordine.

Es: Se vi dicono di tradire un’amicizia per una somma di denaro, è la scala di valori (l’ordine) che decide di farvi accettare o no e solo se si supera una certa cifra… (la grandezza). Potrebbe non esserci un prezzo per cose simili.

Le convinzioni/credenze, invece, sono i muri duri che la vostra mente non può varcare, ma può spostare o distruggere. Fanno parte di voi come regole fisse, se non si sa come cambiarle, dettano legge (inconsciamente).

ES: Se vi dico che si può stare in equilibrio su di una fune, a mille metri d’altezza, ma non ne siete “convinti”, non riuscirò mai a farvi provare davvero. Poi vi spiego che bisogna imparare una tecnica apposta, provare sulla fune a 10 centimetri da terra e allenarsi per riuscire. Quindi potreste decidere di provare… Ma quando farete gli esercizi, l’impegno e poco più che sufficiente per dire che ci avete provato, perchè in fondo non credete possibile che voi troviate il coraggio di stare sospesi a mille metri d’altezza. Stessa cosa succede con questo corso, è la vostra scarsa convinzione di cambiare a limitare l’impegno.

Tanti anni fa nessuno era convinto di poter volare, assolutamente convinto perchè nessuno lo aveva mai fatto. Nessuno. Ma 2 signori francesi hanno messo in dubbio la loro convinzione ed hanno inventato il primo piccolo aereo. Le altre persone hanno distrutto la loro convinzione solo dopo aver visto con i loro occhi che si poteva fare e che non recava danni alla salute…

Questo tipo di corso è lo stesso, se voi a livello inconscio non siete assolutamente convinti che si possa cambiare in meglio, continuate a sabotarvi, dicendo poi di dimenticarsi, che non si è capaci, che tutto sommato non fa per voi, trovando una scusa qualsiasi.

Ma poi avete provato a stare meglio, avete visto con i vostri occhi che si può stare sulla fune senza cadere, sentite qualcosa dentro di voi che vi spinge a farlo, che vi dice che è la strada giusta…

Anche qui NO PROBLEM, tutto già visto. Anni di ricerca e di esperienza hanno dimostrato che per distruggere una convinzione, anche la più potente, basta insistere e dare tempo all’inconscio di rendersi conto, da solo, di quello che ne guadagna.

Lascia il gattino in pace, che piano piano si avvicinerà al piattino per bere il latte, salvandosi

La soluzione più immediata, per adesso, è che voi continuiate a dare retta alla vostra voglia di cambiare in meglio. Non dimenticate come siete arrivati a leggere questa lezione.

Perchè stai leggendo? Te lo ricordi?

Volevi uscire da una dipendenza? Volevi smettere di stare male? Volevi scoprire se la vita è solo tutta questione di fortuna o destino? Volevi di più?

Poi, un altro modo per vincere, è voler fare l’esercizio della macchina del tempo tutti i giorni. Se ancora non ti viene, vuoi insistere un pochino pensando che “è normale”, non l’hai mai fatto prima.

Inoltre la semplice rilettura delle lezioni fatte fino a qui, è sufficiente per combattere il sabotaggio fino a che non lo vedremo nello specifico.

E se non bastasse si risolverà quando faremo la lezione su come cambiare le convinzioni con una tecnica apposita.

Tu non mollare e resta collegato che ti darò altre soluzioni a tempo debito e una dopo l’altra.

Comunque il sabotaggio non è obbligatorio… anzi, se non hai di questi problemi non te li fare venire perché ne parlo… rallenta e sii saggio! Se per te il corso va alla grande… VAI ALLA GRANDE!

Altra cosa legata al motivo di non gradire i cambiamenti anche se positivi, ve la devo confessare ora, anche se qualcuno, mi ha scritto di conoscerla.

Il discorso di voler rimanere nella cella buia, silenziosa e puzzolente, è legato anche al male più grande dei nostri tempi. Il Vittimismo.

Il Vittimismo è un meccanismo di autodifesa che l’essere umano ha maturato nei secoli, per poter dare la colpa a qualcun’altro o a qualcos’altro di ciò che gli accade. Ed è il modo più semplice per attirare l’attenzione da chi volgiamo sentirci amati.

E’ un lato negativo dell’essere intelligente. Accade perchè è molto più comodo credere che sia esterna la colpa dei nostri mali, piuttosto che prenderne coscienza e responsabilità.

Si racconta di un uomo che pregava Dio in continuazione , lamentandosi di tutto quello che gli accadeva, di tutto quello che non aveva, e di tutto ciò che non voleva più. Lo fece talmente di continuo e talmente a lungo, che un giorno Dio non lo sopportò più e scese da lui.

Dio gli disse: “Ok, ti dò il potere di essere o avere ciò che vuoi ma in cambio tu, non ti dovrai MAI più lamentare, appena lo farai tornerai com’eri prima, accetti?”

L’uomo accettò ma con il passare del tempo ebbe da lamentarsi comunque di qualcosa. Ricordati che anche chi vince alla lotteria o si trasferisce in un paradiso tropicale alla fine si rende conto che i problemi ci sono lo stesso.

La nostra natura è un po’ così…

A volte preferiamo non avere scelta, ma tenersi stretto il diritto di lamentarci, piuttosto che prenderci la responsabilità e agire liberi.

D’istinto ci sembra più comodo un divano dove oziare e lamentarci perché niente cambia, piuttosto che tirarsi su la maniche e lottare per quello che vogliamo.

E’ ovviamente una cosa che agisce inconsciamente, e sarà oggetto di molte lezioni a venire ma intanto cerca di capire (a livello conscio) che se hai rallentato i tuoi pensieri a sufficienza dovresti ormai sapere che l’unico responsabile di come stai ora (e sempre) sei solo tu!

Solo tu!

Lo so che può sembrare difficile da digerire come concetto, ma, non c’è niente che ti possa rendere più libero,  di accettare che sia così.

Rileggi questa frase p i a n o p i a n o! Non c’è niente che ti possa rendere più libero,  di accettare che sia così.

Vivere pensando che TU hai il potere di sentirti bene o male, è l’unica strada saggia da percorrere e ti darà la possibilità di scegliere cosa fare della tua vita.

La dimostrazione di quello che dico, la trovi nel vedere che esistono persone serene che non hanno granchè, ma sanno gestire la loro vita con la dovuta tranquillità e forza mentale. Il loro cervello è uguale a tutti gli altri esseri umani del pianeta. Il cervello è programmabile come un computer, le sue connessioni cambiano in continuazione, il cambiamento è sempre e comunque, che tu lo voglia o no. E la loro vita è incasinata come la tua, se non peggio, solo che emozioni positive portano scelte positive che portano a cose positive e il cerchio si chiude continuando all’infinito.

Siamo tutti nati con il libero arbitrio, e nessuno ce lo può portare via. Il libero arbitrio è la libertà di poter scegliere!

Ecco il perché esistono persone che hanno molto e sono infelici. Ecco perché esistono persone senza niente sempre sorridenti.

Ecco perché esistono persone che, addirittura, quando capiscono questo concetto, lasciano tutto, abbandonano ogni bene materiale. Capiscono che la gioia, la serenità sta dentro di loro e non fuori. Se la creano da se’, dentro di se’!

Domanda: Sei riuscito a stare meglio, almeno una volta, per aver fatto questo corso?

Se sei stato almeno un pochino meglio durante il rallentare, il riflettere su queste letture o durante questi esercizi (macchina del tempo), sappi che l’hai fatto TU da solo/a, nella tua testa. Non sono stato io o il corso.

Hai creato TU un pensiero che ti ha fatto stare bene… Hai scelto tu di non arrabbiarti, o rattristarti, in una situazione dove prima credevi di non avere scelta… Immagina di avere sempre questo potere a disposizione… Infatti ce l’hai!

Aaaaaaaaahh che potenza, che goduria senza fine!

Se invece vuoi continuare a pensare di star male perché: non hai abbastanza soldi, nessuno ti vuole bene, hai il metabolismo lento, quella droga (o abitudine) è più forte di te, è colpa del tuo carattere, sei sfortunato, il destino è contro di te, colpa dei tuoi genitori, sei nato così e non si può cambiare o gli altri sono brutti e cattivi…

Hai sempre scelto tu, sei sempre tu a decidere!

Ho creato questo corso per far conoscere queste cose a più persone possibili e dare strumenti e soluzioni per poter risolvere. Tutti dovrebbero sapere che, se vogliono, hanno la possibilità di cambiare, crescere e stare meglio.

Salvati!

cateneContinuerò ad affinare il mio sistema, affinché tutti possano avere questa rivelazione. Non si può solo spiegare, è una rivelazione, e come tale ti deve nascere dentro dal riflettere su quello che leggi qui, ma anche da quello che osservi nel mondo esterno.

Rileggi e rifletti! Libero arbitrio vuol dire la possibilità di scelta.

Ti faccio altri esempi di pensieri e scelte:

Pensa che ci sono diversi popoli che festeggiano gioiose la morte di qualcuno… Ci sono culture convinte che la morte sia il risveglio da questa vita, come se (oggi) fossimo in un sogno, molto reale e molto lungo.

Altri che sacrificano volontariamente e felicemente la propria vita, perché credono ciecamente nel loro ideale. Altre che non soffrono la mancanza dei propri cari defunti, perché riescono a portarseli sempre dentro e vivono felici aspettando di raggiungerli…

Altri, invece, se viene a mancare una persona cara stanno male, malissimo, per troppo tempo, pur credendo in un aldilà migliore, stanno malissimo per molti anni… Come fai a stare male, così a lungo, se credi che la persona è andata in un mondo migliore?

Non è la morte (la realtà) ad essere brutta o bella, ma è come la rappresenti nella tua testa.

È una scelta derivata dall’idea che ci siamo fatti sulla morte come concetto, una credenza, un’abitudine di pensiero, che un giorno, nella nostra infanzia, qualcuno ci ha installato.

Oppure parliamo dell’opposto. L’AMORE…. Chiedi a 2 giovani innamorati, e fidanzati da poco, com’è l’amore?

Ti risponderanno entusiasti, sorridenti, galleggiando a un metro da terra, che è una cosa Meravigliosa.

Chiedilo poi a chi è stato appena lasciato o tradito… ti dirà che non ne vorrà mai più sapere in tutta la sua vita.

Non è l’amore ad essere bello o brutto… ma è cosa succede dentro la tua mente quando ci pensi.

Un fiore non ha scelta, non può decidere di essere nient’altro che un fiore, nasce cresce e muore. Ma mai decide di non vivere, di non crescere.

Un animale sceglie quasi tutto in base ai propri istinti, senza una scelta ragionata e cosciente. Un animale non conosce l’arte, la musica, la pace di un tramonto… non visualizza se stesso in un prossimo futuro, vive solo nel presente!

Tu sei un essere umano, superiore! Non solo hai libertà di scelta, ma sei tu a decidere i tuoi limiti e quando ne avrai abbastanza, accontentandoti prima o dopo.

Sorridi ed esulta, gioisci, canta, balla, ridi, ama! Vai alla finestra e caccia un urlo liberatorio! (occhio ai vicini che chiamano la polizia!)

Se hai una parte cosciente dentro di te, è proprio per farti capire che sei tu che dirigi l’orchestra, tu sei il pittore del tuo quadro, tu hai il divino potere di decidere come vivere una vita meravigliosa, onorandola!

Certo, compresi problemi e momenti bui, ma utili alla tua crescita. TUTTI LI HANNO. Guai non ci fossero. E poi infiniti momenti di gioia che puoi gustarti anche solo guardando la natura o ascoltando una canzone… è tutto a tua disposizione!

Decidi di lasciarti trasportare a destra e a manca, inerme come una foglia caduta nel fiume, dallo scorrere della vita, e non opporre la minima resistenza finché non andrai in un mondo diverso da questo. Oppure, mentre che ci sei su questa terra, vuoi fare e conoscere dell’altro? Evolverti? Migliorare?

Riflettici, su! Non fare quella faccia seria! Non credere che per te sia diverso… Se senti una sensazione negativa che ti paralizza come il panico, sappi che è normale. E’ la normale paura di cambiare!

E’ una bella notizia! Sorridi! 😉

Renditi conto che se è un problema… è un bel problema!

La prossima lezione faremo un bel riepilogo, parleremo del programma e di tutti gli strumenti e soluzioni che ci saranno nelle proseguo del corso, dove inizieremo a fare sul serio, fino adesso abbiamo solo accennato dei concetti che sono tutti da sviluppare per benino.

Vedrai, ci sarà da divertirsi!

CIAO!

…Ci dovevo pensare bene, chiesi al genio un po’ di tempo per pensare a qualcosa che non mi facesse pentire in seguito. Non potevo sprecare quella unica occasione…Avevo pensato ad un sacco di alternative. Soldi a volontà, un’isola paradisiaca dove andare a vivere, diventare un Vip tipo rockstar o attore famoso o un mega imprenditore, l’eterna giovinezza, diventare un eroe, avere dei poteri sovrannaturali. Erano tutti desideri molto allettanti ma avevano tutti dei lati negativi o erano incompleti. Comunque sentivo dentro di me quella sensazione allo stomaco che dice di non sprecare così l’unica occasione che avevo. Era già passata una settimana e non riuscivo a decidermi, quando finalmente una mattina mi svegliai diverso. Ci avevo pensato talmente tanto da rischiare un esaurimento nervoso, quando quella notte la soluzione arrivò direttamente dalla pancia, dal mio istinto, una precisa intuizione dell’anima. Strofinai la lampada ed il genio mi chiese se avevo deciso. eurekaRisposi così: “Certo, caro il mio genio, il desiderio è questo: Non voglio solo una cosa, sono troppe le cose che desidero. Quindi ho deciso che voglio usare l’unico desiderio per chiederti di dare a me stesso il coraggio e la consapevolezza di poter essere ed avere tutto quello che voglio! Da solo. Non voglio più credere di essere vittima della sfortuna, del caso, degli altri, ma voglio che sia tutto nelle mie mani!” E lui obbedì. Fu così che passai il resto dei miei giorni da uomo libero, felice e sereno come non mai. Mi sbarazzai di tutto quello che non volevo più, compreso il mio passato, e mi procurai tutto ciò che avevo sempre sognato. Cent’anni dopo rincontrai il genio in una pizzeria, era con moglie e figli. Era andato in pensione a 10.875 anni con la minima, niente più magie per nessuno. Mi confessò una cosa incredibile e straordinaria. Rimasi di stucco! Quel giorno, quando espressi il mio desiderio, lui non fece proprio un bel niente, nessuna magia…! Proprio Nessuna!

Non hai bisogno di nient’altro. Solo conoscere come sfruttare ciò che è sempre stato dentro di te!