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by Marco

I Bisogni Umani: motivazioni dei principali comportamenti

Lo studio del Comportamento Umano è un argomento veramente importante. Quando lo lessi la prima volta dal mitico Walter Lucchi di Dimagrire da Campioni, rimasi folgorato e tutt’ora raccolgo i benefici di queste informazioni che dovrebbero insegnare anche a scuola ai nostri ragazzi…

Parliamo quindi di come il nostro comportamento venga influenzato dai bisogni umani a livello emotivo. Ci sono moltissimi modelli che parlano di questo, come la Piramide di Maslow, ma a me è piaciuto di più quello di Tony Robbins, un famosissimo life coach esperto di PNL. Si parla di bisogni emotivi alla stregua di quelli fisiologici come la fame. Non possiamo ignorare la fame altrimenti stiamo male fisicamente. Non possiamo ignorare questi bisogni emotivi altrimenti stiamo male interiormente. Ci vuole un pochino di equilibrio. 🙂

I bisogni emotivi umani, secondo Robbins, sono 6:chklist

  1. Sicurezza e Certezza
  2. Varietà e Eccitazione
  3. Considerazione e Distinzione
  4. Amore e Connessione
  5. Crescita e Miglioramento
  6. Contribuire e Condividere

Premessa

Perché potrebbero servirti: Se riesci a far tuo il concetto che qualunque cosa faccia un essere umano è influenzato da uno o più bisogni naturali, allora molti sensi di colpa e molti giudizi negativi su se stessi verrebbero a mancare. Madre Natura ce li ha donati e non possono essere trascurati.

Quando li studiai ebbi una vera e propria Rivelazione su me stesso e su molti dei miei comportamenti che non riuscivo a cambiare. Passai dal disprezzarmi, per come mi comportavo, al capire che la mia era solo una fame soddisfatta nella maniera sbagliata. Eh sì, perché quando abbiamo fame possiamo mangiare sano oppure mangiare solo dolci, la fame passa, ma nel primo caso stiamo bene fisicamente nel secondo no. I bisogni emotivi sono alla stesso livello, ci sono e possiamo soddisfarli in maniera positiva, regalando equilibrio interiore, oppure in maniera sbagliata, creando scompensi emotivi.

L’informazione sul mangiare sano è ovunque. Tutti sanno che non si può vivere mangiando solo caramelle e patatine fritte. L’informazione su cosa dare da mangiare al nostro inconscio è ancora un po’ scarsa e quindi sbagliare è più tollerato. Ecco perchè passai dal sentirmi una persona inadeguata, sbagliata, strana e senza forza di volontà al sentirmi solo ignorante su come sfamare le mie emozioni. 🙂

Spieghiamo quindi cosa sono e come soddisfare positivamente questi bisogni emotivi che si possono racchiudere i 6 categorie:

  • Sicurezza e Certezza
  • Varietà e Eccitazione
  • Considerazione e Distinzione
  • Amore e Connessione
  • Crescita e Miglioramento
  • Contribuire e Condividere

1) Sicurezza e Certezza

pilastriQuesto è il bisogno di non sentirsi in pericolo, avere delle certezze nella vita, di essere al sicuro e non in costante «chi va là..?». Lo si può soddisfare sottolineando con la giusta gratitudine le nostre basi solide come il lavoro, una casa, una famiglia, gli amici, una situazione sociale più o meno stabile, la salute, un credo, una fede (anche non religiosa). Oppure con delle convinzioni solide, tipo il valore dell’amicizia, a cui aggrapparsi quando, appunto ci sentiamo mancare la terra sotto i piedi. A volte soddisfiamo questo bisogno concentrandoci solo su pochissime cose, dimenticandoci di essere grati per le altre. Se costruisci la casa con solo un paio di pilastri potrebbe essere pericoloso… ci dimentichiamo che qualcosa può venire spazzato via dai casi della vita, e quando succede rischiamo di crollare. Esempi:

  • La reazione che si ha quando un terremoto spazza via la tua casa in 5 minuti.
  • Dimenticare che i genitori, prima o poi, devono andare.

Negativamente molti la sostituiscono con le manie esagerate o i comportamenti compulsivi. Esempio l’eccessiva mania per l’ordine e per le pulizie delle proprie cose, la propria casa, la macchina, gli attrezzi, ecc.. Questo ci dà la sensazione di avere tutto sotto controllo (sicurezza) ma è illusoria perché riversata su cose futili.

2) Varietà ed Eccitazione

Questo deve andareentusiasmo in contrapposizione con il primo, bilanciandolo. Nella vita si ha bisogno di emozioni nuove e di una continua variazione di stati emotivi, allo stesso modo del bisogno di certezze e sicurezze. L’avventura che la nostra comoda società tecnologica ci ha sottratto, va rimpiazzata. Se fosse sempre tutto uguale, o tutto troppo certo, ti passerebbe la voglia di vivere e diventeresti apatico come un vegetale. Abbiamo bisogno di qualcosa di eccitante, divertente da fare. Questo bisogno lo puoi soddisfare in maniera positiva con:

  • un hobby
  • una passione come l’arte e la musica
  • uno sport
  • un nuovo amore… o tenendo sempre vivo quello che hai ora.

Oppure in maniera neutra guardando un film al cinema o leggendo un libro. L’inconscio non percepisce la differenza tra realtà ed immaginazione e quindi se vedi un film, puoi provare emozioni forti immedesimandoti nei protagonisti del film. Stessa cosa con le trasmissioni che raccontano la vita degli altri, tipo Chi l’ha visto?, che piace appunto perché soddisfa la mancanza di varietà (noia) nella propria vita. I modi negativi per soddisfarla sono le dipendenze più famose:

  • L’abuso di cibo (pane, pasta, pizza, dolci)
  • Abuso di sostanze stupefacenti, alcol compreso
  • Gioco d’azzardo: Dal “gratta e vinci” al giocarsi lo stipendio al casinò.
  • Sport eccessivamente pericolosi (che stimolano la produzione di adrenalina creando assuefazione)
  • Abusi di internet, facebook, twitter, chat, siti porno, giochi elettronici, telefonini, ecc..
  • In amore il tradimento, in maniera più o meno fisica, cercando in continuazione relazioni extra.

Sono tutte attività che ci distolgono dalla noia che potremmo aver fatto crescere troppo nella nostra vita.

Questi primi 2 devono essere soddisfatti entrambi. Bisogna avere delle basi solide nella vita ma non ti ci devi appoggiare troppo, se no quando crollano, crolli con loro. La varietà invece è il sale della vita, se non la soddisfi atrofizzandoti nelle tue certezze poi l’inconscio si ribella e ti fa fare cose negative provando emozioni conseguenti

3) Considerazione e Distinzione

baseballSentirsi considerati dagli altri è un bisogno umano. Sentire di essere utili alla società, alla famiglia, agli amici. Sentire di non far parte della massa come una pecora qualsiasi. Distinguersi, come i bambini quando cercano di farsi dire “bravo” dai genitori o dalla maestra. Per soddisfare questo bisogno in maniera positiva, puoi specializzarti in qualcosa:

  • Arte e Mestieri
  • Musica
  • Cucina
  • Meccanica
  • Hobbistica
  • Sport
  • Carriera lavorativa.

Modi neutri sono quelli che usano gli anticonformisti:

  • Riempirsi esageratamente di tatuaggi
  • Piercing
  • Vestire o truccarsi in maniera fuori dal comune per farsi notare in qualche modo
  • Distinguersi socialmente con strane mode o manie
  • Contraddire sempre tutto e tutti è un modo per distinguersi dalla massa.

Modi negativi invece sono l’uso della violenza. Chi la usa, anche solo verbale, lo fa a causa di una cattiva educazione, pessimi modelli in fase di crescita e scarsa stima di se stessi. Il tutto si tramuta in una esibizione di un “finto” carattere forte e predominante. Spesso non si tratta di pura cattiveria o malvagità, ma è proprio l’essere cresciuto senza conoscere l’amore e l’affetto a farci credere che, solo prevaricando gli altri ci possa distinguere dalla massa.

Questo bisogno e considerato in maniera diversa tra uomini e donne:

  • Gli uomini sentendosi importanti e rispettati (carriera, potere, risultati sportivi, essere i numeri 1).
  • Le donne sentendosi richieste e desiderate, curando il proprio aspetto fisico e rendendosi indispensabili in famiglia.

Quest’ultimi sono positivi se non si esasperano. Es.:

  • Uomini che si perdono per dedicare troppo tempo alla carriera.
  • Donne che diventano troppo mamme a discapito della propria femminilità e annullando le proprie necessità nei bisogni di mariti e figli.

4) Amore e Connessione

Questo in psicologia è il più famoso ed evidente… aiutoTutti abbiamo bisogno di essere amati e di connetterci con le persone, con la natura, la scienza e la spiritualità. Modi positivi:

  • Appartenere a delle associazioni di volontariato per persone, animali o ecologiche/naturalistiche.
  • Aiutare gli altri mettendosi al loro livello e sentendosi amati di conseguenza.
  • Attirare l’attenzione della propria famiglia facendo il proprio dovere come figli, genitori o amici.

Modi negativi sono:

  • Il vittimismo, attirare l’amore e la compassione degli altri lamentandosi sempre di tutto ciò che ci succede, di tutto ciò che non abbiamo e che non possiamo essere o fare. La depressione è spesso causata dalla “convinzione di non potersi connettere o amare”.
  • Anche l’ipocondria (e tutto ciò che è psicosomatico) è spesso dato dalla convinzione inconscia di poter ottenere l’amore del prossimo solo se si ha qualche problema.

Molti di questi lati negativi vanno bene anche per soddisfare il bisogno di distinguersi, il numero 3.

Anche il 3 e il 4 sembrano in contrapposizione. Uno, per distinguersi dalla massa e l’altro per farne parte connettendocisi. Stesso discorso di prima, per vivere serenamente ed in armonia bisogna coltivare le proprie passioni senza voler essere perfetti e bisogna soddisfare il fatto di amare ed essere amati incondizionatamente e senza prevaricare gli altri.

5) Crescita e Miglioramento

educ_adultiCome il motivo che ti spinge a leggere queste righe, la costante crescita positiva del nostro essere è un bisogno. Abbiamo sempre fame di imparare cose nuove, fare meglio ciò che sappiamo fare e migliorare come persone.

Modi positivi sono:

  • La ricerca di un nuovo lavoro
  • Prendere un titolo di studi
  • Specializzarsi in qualcosa.

Modi negativi sono:

  • Il criticare e lo sparlare sempre degli altri per convincersi, inconsciamente, di essere migliori.

6) Contribuire e Condividere

Altruismo e solidarietà. Anche questo offrire_granopbisogno lo puoi vedere in diversi comportamenti. Positivi, nel volontariato o nell’amare la gente, la natura e gli animali, incondizionatamente e senza chiedere, o aspettarsi niente in cambio. Questo bisogno è difficile soddisfarlo in maniera negativa, piuttosto si fa finta di non averlo vivendo in maniera egoistica, oppure ci si rende utili al prossimo ma pretendendo di essere ringraziati e contraccambiati provando poi del risentimento.

Cosa ci serve sapere tutto ciò?

Innanzi tutto, per farti capire che “non sei una brutta persona” se ti comporti in malo modo in qualsiasi campo.

  • Mangi o fumi troppo?
  • Sei intollerante?
  • Sei spesso triste o arrabbiato?
  • Ti auto distruggi?
  • Sei dipendente di una o più sostanze, vizi o abitudini?

Ora sai che non è perché sei fatto male, non hai forza di volontà o hai un brutto carattere. Ma è perché hai imparato a soddisfare un tuo bisogno sacrosanto e naturale in maniera sbagliata. Stavi solo facendo la cosa sbagliata. Capita la differenza? Se vuoi è spiegata meglio nell’articolo: fare, non essere.

Uno dei nostri più grandi problemi sta nel fatto che inconsciamente o no, giudichiamo noi stessi “non abbastanza”. Non siamo mai abbastanza belli, magri, ricchi, felici, amati, soddisfatti, ecc.. Abbiamo sempre uno o più ideali da rincorrere. È umano e giusto che sia così, altrimenti mancherebbe il miglioramento personale o sociale, ma spesso si parte da una condizione di insoddisfazione e delusione personale che crea malessere.

La via più saggia e quella di godere oggi, con la giusta emozione chiamata gratitudine, di quello che abbiamo conquistato ieri e da lì cominciare qualsiasi tipo di percorso migliorativo.

Non essere mai contenti e soddisfatti è solo una mentalità e non è corretto dire: “ma io sono fatto così e non ci posso fare niente”, è solo un abitudine che genitori, insegnanti e società ci hanno inculcato quando eravamo bambini perché, soprattutto in occidente, la competizione è la prima cosa insegnandoci che la vita è una giungla e dobbiamo stare sempre all’erta!

Succede così che crescendo si scatenano dentro di noi, giudizi negativi che ci auto infliggiamo, causando emozioni come insoddisfazione, tristezza, rabbia che poi sfoghiamo in altrettanti comportamenti non voluti.

Ecco i 2 presupposti errati con cui si affrontano i cambiamenti:

  1. Consciamente ci si butta giù giudicandosi in malo modo per il non riuscire subito, dando la colpa alla nostra presunta inettitudine o alla mancanza di forza di volontà. Crediamo di essere incapaci e ci disprezziamo per questo. La nostra auto stima ne risente parecchio.
  2. Inconsciamente, si attribuisce sempre lo stesso giudizio negativo, ma per non ammetterlo a se stessi cominciamo a dare la colpa a cause o persone esterne facendo la vittima incolpevole del fatto di non poter cambiare. Tutto questo ragionamento lo si fa senza rendersene conto.

La consapevolezza da acquisire è che:

Le persone che sono a noi care, ci amano per quello che siamo nell’anima e non nelle capacità, nell’aspetto fisico, nei comportamenti o nella carriera lavorativa e sociale. Anche i genitori che possono sembrare insoddisfatti, lo fanno in buona fede perché credono di spronarci come si fa nell’Esercito. Il successo in questo mondo terrestre, non ti farà avere più amore o più amici (veri) di quelli che hai. Ed anche la nostra auto stima, se non è sufficiente da subito, non lo sarà mai neanche dopo aver conquistato la vetta dell’Everest.

Conclusione

Essere persone serene ed avere equilibrio nella vita, vuol dire soddisfare tutti e 6 i bisogni in maniera equa e positiva. Se senti anche tu di non aver equilibrio in questo senso, puoi provare a vedere come soddisfi i tuoi bisogni emotivi naturali. Se trovi qualcosa che vuoi cambiare, perché non stai bene con te stesso/a, lo sostituisci con un modo più positivo senza giudicarti una persona sbagliata o inadeguata.

Piccolo trucchetto

La maniera più utile, bella e nobile di soddisfarli è quella di soddisfare quelli degli altri. Se nella tua vita c’è armonia, amore, gioia, misericordia e bontà, accadrà che soddisferai quei bisogni alle cose ed alla gente intorno a te (estranei, animali, piante, amici, familiari, conoscenti) creando una reazione uguale e contraria che soddisferà automaticamente i tuoi. Se fai del bene, senza chiedere o aspettarti niente in cambio, te ne tornerà indietro talmente tanto che non saprai più come gestire il cuore che scoppia di gioia.

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Marco

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About Marco
Sono Marco Odino, classe '72, autore di VeritaRelative.it. e del corso Eureka!® al suo interno. Affascinato e incuriosito dallo scoprire come funzionano gli esseri umani, (questo miscuglio di corpo, mente e anima), sono diventato un appassionato Ricercatore di tutto ciò che riguarda il Benessere Emotivo. Dalle antiche filosofie Orientali a quelle più moderne Occidentali. ;-)

4 Comments

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  • Maria

    Mi sono trovata per caso in un gruppo di persone che praticavano terapia psico teatrale, dopo le varie simulazioni emotive della quotidianità, prima di congedarci ci hanno fatto mettere in cerchio attorno ad un pozzo immaginario dentro il quale avremmo dovuto simbolicamente esprimere un desiderio è gettarcelo dentro poi col tempo questo desiderio si sarebbe realizzato. Ogni persona a turno con un gesto simbolico simulando la gettata pronuncia il proprio desiderio : io vorrei la pace nel mondo, vorrei più pace per tutti, basta guerre, etc etc tutti desideri rivolti al bene collettivo , altruistici, quando poi è toccato a me esprimere questo desiderio io ho pensato a me stessa , ho chiesto di riuscire a imparare l’inglese! Ti lascio immaginare gli sguardi!
    La domanda che mi pongo è: la realizzazione di un proprio desiderio è anche soddisfare con un proprio desiderio il desiderio degli altri?

    • Penso di sì, non mi è molto chiaro cosa mi chiedi. Di sicuro ha più senso chiedere una cosa personale e realistica come imparare l’inglese che non chiedere utopisticamente la pace nel mondo… 😮

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