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by Marco

Meditazione:

Vi spiego la meditazione per me, ovviamente in totale democrazia, è soltanto uno dei tanti punti di vista.

Cos’è:

Il raggiungimento di un particolare stato di rilassamento senza sconfinare nel dolce sonno.

Nasce in maniera molto semplice, soprattutto nel mondo orientale, tantissimi secoli fa. Oserei dire che è sempre stata una cosa naturale per il genere umano come potrebbe essere qualsiasi nostro istinto. Si può ottenere cercando di concentrarsi su qualcosa o si può ottenere cercando di non pensare a niente. La meditazione in sé, nel senso puro del termine, è qualcosa che esula da qualsiasi disciplina, credo o religione. In base ai tuoi gusti potrai, poi, frequentare i corsi di Yoga, tecniche psicoterapiche, e tantissime altre discipline, che la meditazione la comprendono in un contesto più ampio.

La meditazione è un evento naturale di qualsiasi essere vivente. Non è un titolo di studio o una specializzazione. L’hai già provata migliaia di volte, da quando sei nato, tutte le sere in quei pochi secondi che precedono il sonno. Devi solo imparare ad esserne consapevole e farla durare un pochino di più…

TUTTO QUI?  Sì!

In teoria non c’è nessun corso da fare. meditLa meditazione non è altro che il raggiungimento di uno stato di rilassamento più naturale possibile (senza cadere nel sonno), senza bisogno di tecniche particolari, doti di equilibrista, doti di contorsionismo, speciale predisposizione alla concentrazione e/o alla sopportazione del dolore fisico. E neanche necessita di musiche particolari o qualunque altra cosa vi abbiano proposto a pagamento.

Poi c’è chi predilige essere guidato passo passo in un percorso per imparare, ma non è obbligatorio. Io pago un meccanico per cambiarmi l’olio alla macchina, ma potrei imparare a farlo da solo…

Qualcuno, magari in buona fede, ha voluto complicare un po’ le cose e farci dei corsi a riguardo. Soprattutto noi occidentali siamo bravissimi in queste cose.

Come

Quindi per meditare occorre solo sapere cos’è. Il materiale necessario è:

  • Possibilmente un po’ di silenzio
  • Dei vestiti non sintetici (facoltativo)
  • Televisione, radio e cellulare spenti (obbligatorio)
  • Se c’è un pochino di penombra è meglio ma si può meditare benissimo anche in un prato a mezzogiorno sotto il sole d’inverno.
  • Le mani appoggiatele più comodamente possibile.
  • La testa, non appoggiata da nessuna parte, (facoltativo).
  • Un posto dove stare comodi

meditazioni-m1Seduti è meglio ma anche sdraiati si può fare. L’ideale sarebbe seduti sopra un cuscino (anche sul divano) con la schiena dritta (ma senza sforzare) e le gambe come volete, non è vero che bisogna incrociare le gambe incastrandole in pose non naturali a meno che non vi piaccia e siate comodi così. Se vi trovate bene sul tappeto è uguale. Io ho cominciato con 5/10 minuti, da sdraiato, prima di addormentarmi. Ovviamente chi la sera è distrutto dalla stanchezza e si addormenta subito lo troverà difficile come approccio.

Laura, una mia cara amica, medita seduta normalmente sulla sedia della cucina con le mani appoggiate sulle cosce. L’anno scorso l’ho fatto seduto nella mia macchina (ovviamente parcheggiata e spenta :-)) con il sedile un pochino reclinato.

L’importante è il presupposto: La meditazione è naturale e serve per rilassarsi, quindi non complicate ciò che è semplice e ciò che avete sempre fatto inconsapevolmente.

Una volta trovata la posizione più comoda possibile, chiudete gli occhi, cominciate a respirare in modo addominale (gonfiando lo stomaco, non il torace) e un pochino più profondamente del normale.

Se volete, seguire una regola, fate dei respiri di 2/3 secondi inspirando (aria dentro) e 4/5 espirando (aria fuori). Prova adesso:

  1. iiiiiiinsipiro… 1,2,3
  2. eeeeespiro… 1,2,3,4,5
  3. iiiiiiinsipiro… 1,2,3
  4. eeeeespiro… 1,2,3,4,5

Quando cominciate a rilassarvi potete smettere di contare i secondi del respiro. E ora l’unica cosa che potrebbe darvi l’impressione che sia una cosa “difficile” sono i pensieri che arrivano come uno Tsunami. Provate a pensate al respiro in se, nient’altro.

  • Pensate all’aria che entra ed esce,
  • al rumore che fa,
  • alla temperatura che ha,
  • al movimento della pancia e
  • al solletico nel naso

E quando arrivano i pensieri, belli o brutti che siano, non tentate di fermarli!!! Guardateli passare senza agitarvi, non opponetegli resistenza altrimenti non se ne andranno e voi vi agiterete.

Se vi fa provare emozioni negative pensate che è solo un pensiero e che voi siete in un posto al sicuro, niente panico! Quando arriva lasciatelo scorrere e tornate a pensare al respiro. Tranquilli. Se lo guarderete, sereni, come fosse un passante, se ne andrà presto.

Altra cosine:

  • Se siete scomodi, cambiate posizione.
  • Se vi viene da grattare, grattatevi.
  • Se vi viene da aprire gli occhi fatelo piano piano piano e poi richiudeteli e tornate a pensare al respiro.

Tutto con molta calma, non state facendo un esame. Datevi il tempo di imparare, non fate come chi vuole riuscire subito e poi dice di non essere capace o che non gli interessa più…

Quando il respiro diventa regolare, e abbastanza spontaneo potete provare a non pensare a niente concentrandovi sul buio o su un puntino nero, ma è abbastanza difficile. Più semplice è avere qualcosa a cui pensare. Potete cercare di sentirvi rilassati con un immagine o una sensazione fantasticata.

Le opzioni sono di tre tipi:

  • Cinestetiche, sensazioni:
    • Immaginare di sentire qualcosa di piacevolmente caldo addosso, come dell’olio, il ricordo di un massaggio, una coperta morbida, ecc
  • Visive:
    • Immaginare paesaggi tropicali, tramonti da sogno, montagne innevate, laghi incantati, boschi fatati, ecc.
  • Sonore:
    • Fantasticare suoni come il fruscio del mare, un dolce melodia, il cinguettio primaverile, o come si usa spesso durante l’espirazione emettere il classico suono «UHMMMMMMM”»

montagnaG

Io immagino di sentire i muscoli delle spalle e del collo, che diventano caldi e molli tipo un gel. Trovate quello che vi piace di più tra le cose che pensate siano collegate al relax, anche astratte e di pura fantasia. Meditare, vuole essere qualcosa di piacevole e non un esercizio difficile, non una cosa che implica dello sforzo. Se sentite di fare qualche sforzo, non vi agitate che siete solo all’inizio e tornate a respirare:

  1. iiiiiiinsipiro… 1,2,3
  2. eeeeespiro… 1,2,3,4,5

Perchè

Lo scopo e rilassare tutto il corpo e ritrovare un po’ di benessere. Poi, una volta fatta un pochino di pratica potrai cominciare con le tecniche che più ti piacciono:

  1. Mind Control
  2. Yoga
  3. Tecniche per liberarsi da vizi e cattive abitudini
  4. Riprogrammare il cervello quando le onde cerebrali sono in frequenza alpha
  5. Levitazione 😉
  6. Raggiungere il Nirvana
  7. Raggiungere lo stato di Buddità
  8. Scaricare semplicemente un po’ di stress

si-arrabbiaSoprattutto non sforzatevi mai di ottenere risultati immediati, sarebbe un grosso errore. Uno stato alterato non arriva sotto sforzo, ma in maniera naturale. Se non ci pensi, ti accadrà quando meno te lo aspetti, come il sonno, non puoi sforzarti di addormentarti, succede appena la smetti di pensarci, ecco perché si contano le pecore.

Quindi all’inizio meglio solo cercare di scaricare la tensione accumulata in questa società pazzerella. Magari evitate di consumare cibi e sostanze eccitanti subito prima come the, caffè, ecc. La durata sarà quanto volete voi. Di solito se ti lasci andare dovresti smettere naturalmente dopo una quindicina di minuti, ma non è una regola, anzi, c’è chi ci sta meno c’è chi arriva vicino all’ora.

“Come vi fa sentire meglio” è la risposta a quasi tutte le domande che vi vengono sulla meditazione… e anche altro…

Tornando al discorso di pagare per un corso sul meditare: chi offre corsi sulla pratica semplice della meditazione lo fa in buona fede perché così ha imparato lui. Ma secondo la mia esperienza, pagare è davvero utile per cose un tantino più specifiche che includono la meditazione e non la insegnano fine a se stessa.

Utilità:Le-acque-calme

Parliamo invece dei benefici di un pochino di meditazione, anche solo 15 minuti alla settimana potrebbero essere sufficienti.

La pace che si prova finito di fare una seduta è già impagabile di suo. Gli altri benefici sono circa un miliardo, quindi non posso elencarli tutti. Addirittura chi inizia per pura curiosità o per un motivo specifico, si trova poi a godere di altri benefici psicofisici che non si aspettava.

I classici comunque sono alleviare lo stress, staccare la spina, sciogliere la tensione, ritrovare il giusto contatto con la natura. Ma si arriva tranquillamente a risolvere problemi più gravi tipo la schiavitù di qualcosa, che può andare dai più famosi problemi di sovrappeso o tabagismo fino a problemi e dipendenze più gravi. Oppure trovare la consapevolezza dei “veri” motivi per cui proviamo continui stati d’animo negativi come rabbia, ansia, tristezza, insicurezza nei propri mezzi, disagi continui, ecc. Anche la ricerca della propria spiritualità spesso inizia con sedute di meditazione.

C’è anche chi usa la meditazione per sconfiggere malattie (training autogeno) più o meno gravi a seconda della convinzione di chi la pratica.

Comunque provare anche senza motivazioni così forti non vi farà pentire…, anzi. Buon inizio.

Marco

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Marco
About Marco
Sono Marco Odino, classe '72, autore di VeritaRelative.it. e del corso Eureka!® al suo interno. Affascinato e incuriosito dallo scoprire come funzionano gli esseri umani, (questo miscuglio di corpo, mente e anima), sono diventato un appassionato Ricercatore di tutto ciò che riguarda il Benessere Emotivo. Dalle antiche filosofie Orientali a quelle più moderne Occidentali. ;-)

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Meditazione: cosa, come e perchè.